28 gennaio Politecnico e Università di Torino scioperano con i metalmeccanici

26 gennaio 2011

Il prossimo 28 gennaio si terrà lo sciopero generale dei
metalmeccanici, a cui hanno aderito anche le RSU
dell’Università e del Politecnico di Torino.

Uno sciopero per niente rituale. Non per semplice
solidarietà verso “altri”, ma per difendere i nostri
diritti e il nostro futuro. Infatti il modello Marchionne
ha l’ambizione di diventare il “nuovo” paradigma generale
di gestione della crisi.

Non parla solo agli operai Fiat ma a tutto il mondo del
lavoro. Ai giovani che ancora ne stanno fuori. Facendo
sempre più sfumare i confini e le differenze tra lavoro
garantito e precario. Perché nessuno, ma proprio nessuno,
può più sentirsi garantito!

Quanti sono già pronti – sia nelle aziende private che
nelle amministrazioni pubbliche – a imitare mister
maglioncino? E non è forse questa la strada intrapresa dai
poteri forti economici e finanziari, per far pagare a noi
la loro crisi?

Nel Pubblico Impiego già Brunetta nei fatti ha svuotato la
contrattazione (le due fasce di differenziazione e una
terza a zero salario accessorio), riduzione del salario
durante la malattia e prolungamento delle fasce di
reperibilità. E oggi viene negata anche la ri-elezione
delle RSU, scadute da novembre 2010. Tremonti, poi, ha
bloccato per 4 anni i rinnovi contrattuali. E intanto
cresce l’arroganza di molte amministrazioni.

La straordinaria risposta operaia (superiore a qualsiasi
previsione!) al ricatto/referendum di Mirafiori è un atto
di resistenza e dignità per niente scontato che dice a
tutti e tutte che ci si può opporre alla volontà di
comando assoluto dell’impresa e alla cancellazione dei
diritti collettivi.

La resistenza degli operai di Mirafiori e Pomigliano è un
primo passo ma dipende anche da noi se potrà andare
avanti. Aprendo una nuova stagione di lotta generale.
Ampliando a tutte le categorie la mobilitazione.
Costruendo la più vasta opposizione sociale. Uno spazio
comune di azione che vede insieme lavoratori e studenti,
precari, disoccupati, lavoratori colpiti dalla crisi,
cittadini e cittadine che si battono per la difesa dei
beni comuni e del territorio. Una nuova ricomposizione
sociale indispensabile per non farci scaricare addosso i
costi della crisi e, al tempo stesso, ri-costruire insieme
un’alternativa al disastro economico e sociale,
dell’ambiente, che è di fronte a noi.

Per questo come RSU il 28 gennaio abbiamo indetto 4 ore di
sciopero (le prime quattro ad inizio turno).

Per questo chiediamo la più ampia partecipazione allo
sciopero e, ancora di più, alla manifestazione. A fianco
dei metalmeccanici, con gli studenti e tutta l’opposizione
sociale.

RSU Politecnico di Torino

RSU Università degli Studi di Torino


Domani alla manifestazione!!!!

12 giugno 2010

Allora domani tutti in piazza  a Roma gli universitari e i ricercatori degli enti si vedono a piazza Esedra fra la fontana e la chiesa alle 14.30!

Qui il link alla pagina della manifestazione sul sito nazionale della FLC


MOBILITAZIONE A OLTRANZA AL POLITECNICO DI TORINO

19 aprile 2010

Comunicato R.S.U. Politecnico di Torino

Sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici del Politecnico di Torino

GIOVEDI 22 APRILE 2010 dalle ore 10 alle ore 12.

ore 10 concentramento nel cortile centrale del Politecnico!

Nell’ultima settimana di marzo si sono svolte cinque Assemblee che hanno registrato un’altissima affluenza, in tutte le sedi del Politecnico. In tutte le Assemblee, al termine di un partecipato dibattito, è stato approvato quasi all’unanimità (si sono registrati unicamente un parere contrario e due astenuti) un ordine del giorno che oltre a riconfermare gli obiettivi che sono stati alla base delle mobilitazioni degli ultimi tempi, ha dato mandato alle RSU di indire uno sciopero di due ore entro il mese di aprile.

Nell’incontro di trattativa del 31 marzo l’Amministrazione ha riconfermato la sostanziale chiusura rispetto a tutte le richieste sindacali, con un atteggiamento che mette a rischio quel “senso di appartenenza al Politecnico” sempre dimostrato dal personale tecnico, amministrativo e bibliotecario.

Basti pensare che quasi a “voler marcare” simbolicamente l’indisponibilità ad una seria trattativa non è stato ritenuto opportuno, come richiesto con largo anticipo dalle RSU, fornire la documentazione relativa all’incontro del 31 marzo (che è stata poi fornita qualche giorno dopo).

Le RSU hanno quindi avviato, come da mandato ricevuto dalle Assemblee, la procedura per la proclamazione di un primo sciopero previsto per GIOVEDI 22 APRILE dalle ore 10 alle ore 12.

Questi in sintesi gli obiettivi dello sciopero:

  • Progressioni Economiche Orizzontali (PEO) Applicazione dell’accordo del 16 luglio 2009 che prevede la progressione per tutto il personale che ne ha maturato il diritto.
  • Progressioni Economiche Verticali (PEV) Applicazione dell’accordo del 3 aprile 2007 che prevede ancora bandi per 94 posizioni da C e da D e per 32 posizioni da EP.
  • Stabilizzazioni. Mantenimento del principio di “graduale politica di scorrimento e progressivo consolidamento” ed applicazione dell’art. 22 comma 5 de CCNL per le stabilizzazioni di tutti i tempi determinati che hanno già svolto una procedura selettiva. Una particolare attenzione e provvedimenti concreti per tutta la questione “precariato” (sia il nostro sia quello dei ricercatori precari) che parta dall’assunto che i precari sono una risorsa e non una zavorra. Infatti da molti anni i lavoratori precari sono parte fondamentale dell’Università italiana. Tengono corsi, fanno ricerca, gestiscono insieme a docenti, ricercatori ed al personale tecnico-amministrativo strutturato laboratori e servizi per la didattica e per la ricerca. Tutto nel segno della precarietà, tra diritti negati e doveri imposti.
  • Calendario 2010. Ritiro del comunicato unilaterale del Direttore Amministrativo. Definizione di: -Regole uniformi per tutte le strutture dell’Ateneo- Istituzione di una “ banca ore individuale”- Calendario delle chiusure 2010 condiviso con le RSU.
  • Sedi decentrate. Salvaguardia delle sedi di Alessandria, Biella, Mondovì, Vercelli e Verres con caratterizzazione in termini di ricerca, trasferimento tecnologico, servizi al territorio e attività formative quali Master e percorsi formativi professionalizzanti (IST) ed attraverso l’individuazione di obiettivi che garantiscano collocazioni certe delle sedi e rispetto delle aspettative del territorio e del personale.
  • Processo di riorganizzazione del lavoro e delle strutture del Politecnico. Ritrattazione del decreto unilaterale di riassetto organizzativo dell’Amministrazione Centrale e sospensione dei processi di accorpamento dei Dipartimenti ed avvio di un contestuale confronto sugli obiettivi e sugli strumenti di un modello organizzativo condiviso.

A queste motivazioni si aggiunge la questione del pagamento del FUA 2010 senza alcuna pretestuosa applicazione di “decreti Brunetta” o altre insulsaggini simili.

SCIOPERO Giovedì 22 aprile ore 10
concentramento nel cortile centrale del Politecnico!

L’Amministrazione continuerà sulla strada del mancato rispetto degli accordi sottoscritti, dei provvedimenti unilaterali e di dichiarazioni a cui non segue nulla di concreto … ma le conviene e soprattutto conviene al Politecnico?
Certi che tutto il personale, anche docente e ricercatore, possa condividere questi obiettivi che muovono nella direzione di operare per costruire percorsi condivisi per continuare a fare del Politecnico una Università Pubblica con servizi di qualità e, al contempo, migliorare le condizioni di lavoro e professionali del personale, invitiamo a mantenere impegno collettivo e continuità e a sostenerci come avete fatto finora.

Rappresentanze Sindacali Unitarie Politecnico di Torino


Videoreport Catania 12 Marzo 2010: tutti al corteo della CGIL

20 marzo 2010

In diecimila a manifestare contro il precariato e la crescente crisi nel mondo del lavoro. Presenti tutte le categorie del sindacato, i movimenti, le associazioni degli studenti medi e universitari. Chiaro il messaggio: la crisi c’è e non si può negare

Leggi l’articolo sul Step1, webmagazine dell’ateneo di catania

index.php?id=6146-sciopero-cgil-catania-e-presente


Lavoro, fisco, cittadinanza.. SCIOPERO GENERALE!

9 marzo 2010

La CGIL ha proclamato per il 12 marzo uno sciopero generale che metterà al centro della mobilitazione le proposte per affrontare i problemi più immediati e pressanti per uscire dalla crisi e per l’equità sociale: un fisco giusto, attenzione al lavoro, diritti di cittadinanza.

La scuola statale e non statale e l’AFAM aderiscono per l’intera giornata, l’università, la ricerca e tutti i comparti privati con quattro ore (come deciso dalla CGIL) a fine turno. Articolazioni diverse, possono essere state decise localmente. Sono previste manifestazioni territoriali. Le iniziative dei giovani della CGIL.

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