Sicilia in controtendenza: nasce il quarto polo universitario

20 marzo 2010

Mentre in tutti gli atenei italiani si tira la cinghia e si sperimentano mirabolanti equilibri di bilancio a colpi di forbice, il “laboratorio” Sicilia scavalca la linea rossa dei “tagli” del Governo e lancia la nuova proposta: apriamo un quarto ateneo pubblico in Sicilia.

La regia è affidata all’assessore regionale PD Mario Centorrino e al Presidente della Provincia di Enna, sotto lo sguardo del Ministro dell’Ambiente, la siracusana Stefania Prestigiacomo e con la collaborazione straordinaria dei tre magnifici rettori siciliani. A Maria Stella Gelmini, infine, l’ardua sentenza.

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Roma 18 Marzo 2010                                    COMUNICATO STAMPA

Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare – Ufficio Stampa

Costituito oggi il Comitato Promotore del Quarto Polo Universitario Siciliano

E’ stato costituito il Comitato promotore del Quarto Polo universitario pubblico siciliano a rete.

Questo l’esito della riunione svoltasi oggi a Roma a cui hanno partecipato il ministro Stefania Prestigiacomo, l’assessore all’istruzione della regione Siciliana Mario Centorrino, il delegato del Ministero dell’Istruzione Giovanni Bocchieri, i sindaci ed i presidenti delle Province di Siracusa, Ragusa ed Enna.

Il Comitato, di cui fanno parte i rappresentati degli enti locali delle tre province citate, è presieduto dal presidente della Provincia di Enna Giuseppe Monaco. Il Comitato promotore avrà il compito di predisporre un documento preliminare per la determinazione dei profili didattici, organizzativi, territoriali e finanziari alla base del costituendo Quarto Polo.

Il documento sarà poi discusso con il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, col presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, con l’assessore Centorrino e con il coordinamento dei Rettori delle università siciliane nel corso di un incontro che si terrà a Palermo il 20 aprile prossimo, al quale saranno invitati a partecipare i rappresentanti dei consorzi universitari siciliani.

Il comitato promotore ovviamente sarà aperto ai contributi di tutte le rappresentanze dei territori siciliani interessati.


Lombardia e Sistema Universitario nazionale . Il rischio della regionalizzazione è dietro angolo.

11 marzo 2010

Mentre lo Stato, pur invocando l’importanza della formazione e della ricerca, ha ridotto ancora i finanziamenti, la società si faccia avanti per sostenere la formazione e la ricerca come antidoto alla crisi economica. Come ? Con una sorta di federalismo per l’Università come per la sanità e con l’ingresso della “borghesia illuminata” nel governo economico dell’Ateneo”.

Questo e’ solo un segmento dell’appello lanciato dal neo- Rettore, Stefano Paleari, dal palco del Teatro Donizetti per l’inaugurazione del 41° anno accademico dell’Università degli Studi di BERGAMO.

Il giovane Rettore ha inoltre aggiunto: “dal momento in cui un Ateneo svolge un servizio pubblico con elevate ricadute sulla collettività, ci sono le condizioni per un esperimento di welfare community che si affianchi al welfare state”.

Il suo intervento non si può di certo considerare una voce “fuori dal coro”! In Lombardia la prima fase di questa “Regionalizzazione dei processi” è iniziata da qualche anno ed ha già raggiunto un apice significativo con la firma dell’accordo quadro del luglio 2009 tra Regione Lombardia e i 12 Rettori delle università pubbliche e private della Lombardia, accordo che prevede, tra le tante situazioni, quella di uno stanziamento di 60 milioni di Euro finalizzato al finanziamento della cosiddetta “dote ricercatori”. Leggi il seguito di questo post »