Docenti solidali con i ricercatori. Oltre 500 corsi rischiano di saltare il prossimo anno accademico a Unito

18 giugno 2010

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/06/18/news/universit_a_rischio_500_corsi-4939722/?rss&ref=HRPE-3

Quattrocento professori contro la riforma Gelmini
di STEFANO PAROLA

Foto: da SI-Studenti Indipendenti, Unito

Docenti solidali con i ricercatori. Oltre 500 corsi rischiano di saltare

Ora anche i professori dell’Università scendono in campo contro il disegno di legge Gelmini. In 409 hanno aderito alla protesta dei loro colleghi ricercatori che da settimane hanno dichiarato la propria indisponibilità a tenere lezioni nel corso del prossimo anno accademico. Non solo, ma i docenti solidali si sono anche impegnati a non tenere i corsi lasciati scoperti dal personale di ricerca, o almeno a farlo soltanto in minima parte. Dettaglio che mette a rischio tra i 500 e i 700 insegnamenti.

Un appoggio decisivo, quello del personale docente, che aumenta il numero di buchi presenti nell’offerta formativa dell’ateneo torinese. Oggi il rettore Ezio Pelizzetti presenterà le novità sulle immatricolazioni del prossimo anno e cercherà di fare un punto sulle lauree messe a rischio dalla mobilitazione del personale di ricerca. Per adesso a fare un conto provvisorio ci prova Alessandro Ferretti, portavoce dei ricercatori “indisponibili” : “A rifiutarci di insegnare l’anno prossimo siamo in 450, il 53 per cento del totale. Se aggiungiamo i professori che hanno accettato di non coprire la didattica al posto nostro possiamo stimare che come minimo salteranno 500 corsi, ma il numero sale a 700 se si tiene conto del fatto che a quasi tutti noi è affidati almeno un corso e in molti casi anche due”.

Insomma, professori ordinari e associati si stanno mobilitando a loro volta. E lo si è visto anche nelle ultime riunioni dei consigli di facoltà. Nonostante la componente dei ricercatori che vi partecipa sia minima, a Economia e a Scienze politiche non sono riusciti ad approvare il Manifesto degli studenti, ossia quel documento che contiene l’offerta didattica. A Scienze della formazione docenti e personale di ricerca sono andati oltre: hanno votato per la non approvazione del manifesto, dando mandato al preside di portare a conoscenza del rettore e del ministro il fatto che la facoltà non è in grado di far partire l’anno accademico.

Al Politecnico le acque non sono meno agitate. Anche lì i ricercatori contestano la riforma Gelmini perché “riduce la democrazia e l’autonomia degli atenei”, perché viene fatta “in assenza di adeguati finanziamenti” e perché prevede che il ricercatore diventi “una figura a tempo determinato, che “scade” dopo sei anni”. Nella facoltà di Architettura aderisce la quasi totalità del personale di ricerca e, denuncia il Collettivo che coordina la protesta, “almeno 130 insegnamenti risultano scoperti: i corsi di laurea in Architettura e Disegno industriale rischiano di non poter essere attivati”. In quelle di Ingegneria, invece, “sono in bilico le esercitazioni e i laboratori di fisica, mentre l’astensione alla didattica dei ricercatori di matematica potrebbe far saltare una ventina di corsi. Situazioni analoghe si verificano anche nelle aree dell’ingegneria elettronica e della meccanica”.


18 maggio al Politecnico e Universita’ di Torino – Giornata di lotta nelle Università –

17 maggio 2010

 

In occasione della Settimana di Mobilitazione negli Atenei italiani, al Politecnico e Universita’ di Torino studenti, tecnici/amministrativi, precari, ricercatori… saranno protagonisti dello stato di agitazione in data 18 maggio. Ecco i comunicati diffusi in questi giorni.

COSTRUIAMO UN’ALTERNATIVA A…

… i tagli dei finanziamenti della legge 133/2008 e 1/2009

… la riforma della governance in chiave dirigistica ed aziendalistica

… il mancato riconoscimento delle attività di docenza svolte dai ricercaori

… l’eliminazione di un’intera generazione di ricercatori precari

… l’inesistenza di un vero e meritocratico reclutamento

… l’inadeguatezza rispetto allo standard europeo del rapporto tra il numero di docenti e il numero di studenti

… questo e MOLTO ALTRO ANCORA!!

La lotta del personale tecnico ed amministrativo contro il dirigismo e l’aziendalismo striscianti dell’amministrazione del Politecnico si inscrive pienamente nelle iniziative contro il ddl Brunetta, contro i tagli al sistema delle università pubbliche e contro il ddl Gelmini. Con la controriforma Gelmini i privati e i potentati politici locali, in particolare le regioni, potranno designare il 40% o più dei membri dei nuovi consigli di amministrazione, che saranno i veri organi di governo degli atenei. Gli studenti saranno ammessi con un solo rappresentante, ovviamente del tutto ininfluente, e il personale tecnicoamministrativo sarà totalmente estromesso ed anche il personale docente rischierà di essere estromesso dalle scelte principali. Finisce quindi la farsa dell’autonomia e del governo democratico delle università, quando studenti e lavoratori partecipavano a CdA e Senati Accademici. Coi nuovi vincoli di bilancio e con la presenza dei privati negli organi di governo i rettori rinunceranno a parte dei propri poteri subordinandosi al governo, alle regioni, alle principali banche e aziende del territorio.

Al Politecnico di Torino il personale è sottoposto ad una sorta di sperimentazione per verificare fino a che punto può essere spremuto, stressato e sottoposto a inaccettabili pressioni psicologiche allo scopo di incrementare la produttività individuale. L’amministrazione lungi dall’opporsi ai tagli all’FFO e alla conseguente riduzione di personale vorrebbe scaricarne tutto il peso sulle categorie più deboli, studenti, precari, personale tecnico ed amministrativo e ricercatori. La recente firma della dichiarazione congiunta RSU- Rettore- pro Rettore e Presidente del Collegio dei Direttori di Dipartimento, che annulla il provvedimento unilaterale sulle chiusure e rimette in discussione i provvedimenti unilaterali sulla riorganizzazione dell’Ateneo è senza dubbio una vittoria del personale Tecnico ed Amministrativo, ma nulla è conquistato per sempre, diritti e salari devono essere sempre difesi.

Teniamo alto il livello della mobilitazione!

Martedì 18 Maggio

*

ore 11:15Assemblea ricercatori (invitati tutti i docenti), in Sala Consiglio di Facoltà <!–[endif]–><!–[if !ppt]–><!–[endif]–>

ore 12 assemblea personale TA cortile del rettorato- Aggiornamenti sulla trattativa dell’11 maggio ‘10- in pausa mensa;
*

ore 12.30 Assemblea generale/ pranzo bellavita (porta ciò che vorresti mangiare)

Tecnici ed amministrativi, studenti, ricercatori e precari,

partecipiamo uniti alla giornata di lotta contro ddl Gelmini!

Assemblee e occupazione dei rettorati in tutta Italia!

17/ 22 Maggio 2010 Settimana di mobilitazione nazionale- no ddl gelmini

Torino 14 Maggio 2010

RSU Politecnico di Torino

Cari assegnisti, borsisti, co.co.co., contrattisti del Politecnico,

come annunciato la settimana scorsa, con la convocazione dell’Assemblea Generale, dal 17 al 22 maggio (settimana prossima) è stato proclamato lo stato di mobilitazione nazionale indetta da tutte le sigle sindacali vicine al mondo della conoscenza.

Il Coordinamento dei Precari del Politecnico, durante l’Assemblea di lunedì 10 maggio, ha proposto di aderire accanto ai ricercatori alla settimana di mobilitazione; le modalità di partecipazione si sono focalizzate principalmente su un giorno: martedì 18 maggio.

In accordo con le altre categorie (ricercatori, studenti) in questi giorni abbiamo steso il programma della giornata, che vi sottoponiamo:

PROGRAMMA di martedì 18 MAGGIO

ore 11:15
Assemblea ricercatori (invitati tutti i docenti), in Sala Consiglio di Facoltà
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ore 12 assemblea personale TA cortile del rettorato- Aggiornamenti sulla trattativa dell’11 maggio ‘10- in pausa mensa;
*

ore 12.30 Assemblea generale/ pranzo bellavita (porta ciò che vorresti mangiare)

ore 13:30 <!–[endif]–><!–[if !ppt]–><!–[endif]–>

Occupazione del Rettorato

ore 15:30/17:30 – <!–[endif]–><!–[if !ppt]–><!–[endif]–>

Assemblea di precari e dottorandi in Aula 8D

ore 17.30 – Sorpresa!! Tutti in cortile!
 

L’ Assemblea del pomeriggio (mar. 18 dalle 15.30 alle 17.30) ci consentirà di portare a termine il lavoro iniziato lunedì scorso: finiremo di scrivere il documento che contiene la mozione integrativa che espone la posizione dei precari della ricerca del Politecnico di Torino a sostegno della protesta contro il DDL 1905 (c.d. Gelmini).

Lunedì 17 saranno inviate versioni aggiornate della proposta di mozione e delle slide presentate lo scorso lunedì, a valle degli ultimi emendamenti approvati in commissione cultura al Senato.
Aderite numerosi a tutta la giornata. Questo è il nostro momento di agire per contrastare una riforma iniqua e miope.

Alla mobilitazione aderiscono anche i “Ricercatori contro il DDL Gelmini”<!–[endif]–><!–[if !ppt]–><!–[endif]–>
Coordinamento Precari della Ricerca PoliTO

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MOBILITAZIONE CONTRO IL DdL 1905 “Gelmini” sulla riforma dell’Università

 

Tutta l’Università di Torino si mobilita per dire NO:

• a tagli che comprometteranno fortemente il diritto allo studio, la qualità di didattica e ricerca e la sicurezza lavorativa di precari ed esternalizzati;

• all’aumento della contribuzione studentesca per coprire i tagli;

• all’emarginazione della ricerca dalle funzioni fondanti delle Università;

• alla deriva aziendalistica e dirigistica delle Università;

• alla marginalizzazione dei ricercatori attuali;

• alla progressiva estensione della precarizzazione della ricerca e della didattica, attualmente già a livelli drammatici.

Si associano nella protesta studenti, ricercatori, professori, precari della ricerca e della didattica ed il personale tecnico amministrativo, sia interno sia esternalizzato: tutti fortemente preoccupati per il futuro, ritengono che l’Università vada riformata ma non a discapito della sua natura pubblica e del rispetto di chi, da anni, lavora al suo interno, anche con forme contrattuali atipiche e prive di tutele.

Per opporsi a questo disegno di legge i ricercatori hanno annunciato la loro indisponibilità a svolgere attività didattica (non obbligatoria per legge): il prossimo anno accademico è quindi seriamente a rischio.

Invitiamo tutti a supportare la protesta aderendo alla

Settimana di mobilitazione

dal 17 al 22 maggio

con la sospensione di tutte le attività didattiche (lezioni, esami, ricevimenti) e la partecipazione alle assemblee pubbliche

  • Giovedì 13 maggio ore 9,15 in Rettorato: Assemblea del personale tecnico amministrativo indetta dalle rappresentanze sindacali
  • Martedì 18 maggio: Giornata nazionale di mobilitazione con occupazione simbolica del Rettorato. Ritrovo ore 14.00 davanti a Palazzo Nuovo per poi muoversi in corteo fino al Rettorato
  • Mercoledì 19 maggio: Manifestazione nazionale a Roma davanti al Parlamento

Immagini da http://colpo.org/


Torino Ribelle!

7 maggio 2010

A Torino si apre una SETTIMANA DI PRE-MOBILITAZIONE!!!

Lunedì 10 e martedì 11 maggio si terranno 2 assemblee al Politecnico e Università di Torino rispettivamente, che vedranno la partecipazione di tutte le componenti degli Atenei in mobilitazione contro il DDL Gelmini.
Il Coordinamento dei Precari della Ricerca del Politecnico di Torino indice l’ASSEMBLEA GENERALE dei precari della ricerca (ASSEGNISTI, BORSISTI, CO.CO.CO., DOCENTI A CONTRATTO) e dei dottorandi del Politecnico
 
lunedì 10 maggio
ore 12,30 – 14,30
aula 3s al Politecnico
 per discutere e decidere delle azioni di protesta contro il DDL 1905 (c.d. Gelmini) di riforma dell’Universita’ attualmente in discussione alle camere. L’assemblea e’ aperta a tutte le componenti dell’Ateneo.

 

Questa la pagina web del Coordinamento relativa alla protesta contro il DDL Gelmini:
http://sites.google.com/site/precaripolito/Home/protesta-contro-ddl-gelmini

Da tale pagina è possibile scaricare l’invito con i dettagli della motivazione ed il testo della mozione votata dai ricercatori a Milano il 29 Aprile durante l’assemblea nazionale. In questo articolo gli ultimi sviluppi della protesta dei ricercatori all’Universita’ di Torino:
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/205732/

In questo articolo gli ultimi sviluppi della protesta dei ricercatori a livello nazionale:
http://www.repubblica.it/scuola/2010/05/04/news/universit_una_settimana_di_blocco_i_ricercatori_per_noi_nessun_futuro-3818367/

Coordinamento Precari della Ricerca del Politecnico di Torino

———- Forwarded message ———-
Date: Thu, 6 May 2010 16:39:44 +0200 (CEST)
From:
Subject: Assemblea d’Ateneo martedi’ 11 maggio ore 14:00

Carissim*,

come saprete, il DdL Gelmini e i tagli al fondo di funzionamento dell’Universita’ minacciano di creare una situazione insostenibile per l’Universita’ pubblica e in particolar modo per i ricercatori. In risposta a questa situazione, a partire da febbraio molti ricercatori di Torino hanno deciso di dichiarare l’indisponibilita’ a ricoprire incarichi didattici non obbligatori per legge. Questa forma di protesta e’ ormai ampiamente diffusa a livello nazionale in piu’ di 30 atenei (compresi tutti i piu’ grandi), come potete verificare sul sito http://wpage.unina.it/apezzell/sito/unidoc/index.html A Torino l’adesione alla protesta e’ stata manifestata dai colleghi delle facolta’ di Agraria, Economia. Farmacia, Lettere e Filosofia, Lingue, Psicologia, Scienze della Formazione, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Scienze Politiche e Veterinaria. Attualmente coinvolge piu’ di 450 ricercatori sui 900 totali.

Le richieste dei ricercatori sono state delineate il 29 aprile in un’assemblea nazionale a Milano che ha visto la partecipazione di piu’ di 200 delegati provenienti da 35 universita’, e si e’ conclusa con l’approvazione di un documento in cui trovate un elenco dei punti critici sollevati e le richieste dei ricercatori indisponibili. Il DdL Gelmini, nel quale sono contenute le varie norme lesive per l’Universita’ pubblica e in particolar modo per i ricercatori strutturati e precari, e’ in fase di discussione al Senato e presto approdera’ alla Camera: in quella sede ci sara’ l’ultima occasione per ottenere modifiche sostanziali, prima di dover mettere in atto l’annunciata  indisponibilita’ . Ad oggi sono in corso da parte del Ministero prese di contatto con vari esponenti del movimento dei ricercatori, finalizzate a creare le condizioni per una trattativa diretta ministero-ricercato ri indisponibili sulla base del documento di Milano.  Per dare forza alle richieste dei ricercatori, tutte le associazioni sindacali e della docenza hanno indetto una settimana di mobilitazione unitaria per la settimana del 17 al 22 maggio, alla quale i ricercatori torinesi riuniti in assemblea hanno deciso di partecipare astenendosi da tutta l’attivita’ didattica (corsi ed esami) e organizzando iniziative per informare gli studenti e l’opinione pubblica sul grave pericolo che incombe sugli Atenei italiani. Per avere l’opportunita’ di discutere ed informarsi sulla situazione attuale e le prospettive future vi invitiamo ad intervenire ad una

ASSEMBLEA GENERALE – Martedi’ 11 Maggio, ore 14:00 presso
l’Aula Magna Primo Levi, via Giuria 7

aperta a *tutte* le componenti dell’Universita’ , nel quale verra’ discussa la situazione attuale e le prospettive della protesta a livello locale e nazionale, le richieste da portare al ministero, le iniziative di supporto da intraprendere nei prossimi giorni e il coordinamento tra le varie componenti universitarie. Sperando di vedervi numerosi, un caro saluto

Alessandro Ferretti per il Coordinamento Ricercatori UniTo