Prove per gli stati generali sul precariato della conoscenza FLC CGIL

9 luglio 2010

Convocazione riunione precari FLC CGIL di scuola e universita’ Piemontesi per il 13 luglio 2010

carissime-i precarie e precari della conoscenza
tenuto conto della grave situazione in cui versa il precariato della scuola e dell’università e delle proposte di riforma ancora in cantiere e che con ogni probabilità verranno varate nei prossimi mesi, riteniamo necessario incontrarci prima dell’inizio del nuovo anno scolastico per conoscerci meglio e per discutere del seguente odg:

1-formulare la richiesta di nascita di un coordinamento regionale della FLC-CGIL piemonte nei tempi più rapidi possibili
2- aggiornamento sui temi sviluppati nel corso dell’assemblea della scuola di Parma il 4 luglio
3- confronto sulla bozza di decreto sulla formazione iniziale docenti
4- manifestazioni e volantinaggio durante le prossime operazioni di nomina dei docenti

l’incontro si terrà martedì 13 luglio alle ore 16,00 presso la saletta RSU del politecnico di torino, in via castelfidardo a Torino.

fraterni saluti
mauro miglio,

precario scuola FLC CGIL Novara


I precari della ricerca si uniscono agli operai di Pomigliano d’Arco contro le risposte autoritarie alla crisi

21 giugno 2010

Gli invisibili della ricerca, riuniti nel “Coordinamento nazionale dei precari dell’università FLC-CGIL”, manifestano la propria solidarietà ai lavoratori dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco costretti alla grave scelta tra diritti e lavoro.

I precari della ricerca, da un decennio afflitti dalla perdurante assenza di diritti previdenziali, assistenziali e sindacali, schiacciati dal peso di un lavoro con retribuzioni esigue o nulle, chiedono ad una sola voce con gli operai di Pomigliano che il rispetto dei diritti dei lavoratori sanciti dall’art. 23 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo – promossa dalle Nazioni Unite per tutti gli stati membri – venga posto come priorità nell’affrontare la crisi economico-finanziaria che sta investendo l’occidente industrializzato.  Crisi che è innanzitutto della cultura e della politica, incapace in Italia di offrire soluzioni alla contrazione economica che salvaguardino la partecipazione e l’equità fra i lavoratori: ne derivano, da una parte, i tagli all’istruzione pubblica, che tradotti in termini sociali corrispondono al licenziamento di decine di migliaia di docenti-ricercatori precari; dall’altra un modello autoritario dove è “l’ideologia” ad organizzare il lavoro, anziché la “scienza” come accadeva ad esempio nelle fabbriche di Adriano Olivetti.

La resistenza all’accettazione passiva del regresso culturale, politico e sociale che annulla le conquiste delle nostre madri e dei nostri padri, ci unisce agli operai in questa battaglia che assume valore di simbolo – noi col peccato originale del lavoro intellettuale – nel ribadire che non c’è colpa da espiare.

Il 25 Giugno i precari della ricerca e dell’università saranno a fianco dei lavoratori di Pomigliano d’Arco nel giorno dello sciopero generale indetto dalla CGIL.

Roma, 21 giugno 2010
Coordinamento nazionale precari dell’università FLC-CGIL