Futuro in Ricerca? quale futuro per la ricerca….

12 aprile 2010

Se continua così nessun futuro! Sono finalmente stati pubblicati i risultati del Firb “Futuro in Ricerca” che ha tenuto col fiato sospeso molti di noi per oltre un anno. Ci sarebbe molto da dire sulle procedure di valutazione dei progetti, a partire dalla debolezza dei panel dei valutatori. Nel frattempo rimandiamo ad alcune interessanti notizie del blog “Quelli di ingegneria meccanica” e al gruppo Facebook “Bando Firb”. Un numero di esperti decisamente troppo esiguo per una seria valutazione di progetti molto complessi e spesso di frontiera (qui un utile articolo del Sole24Ore), molti dei quali sono stati probabilmente mal valutati avendo “beccato” il valutatore sbagliato (9 esperti hanno coordinato i panel per la valutazione di 3700 progetti…). E non mancano già ora le polemiche per bocciature date a progetti che sono arrivati con 40/40 all’ultima valutazione nazionale, poi bocciati perchè “metodologicamente inaccurati” (tipo, chessò, progetti di linguistica computazionale bocciati da un sociologo, uno psicologo e un antropologo…).

Eppure l’idea dei Firb è buona. C’è poco da discutere. Si finanziano progetti di giovani ricercatori strutturati e non. E tuttavia i strutturati devono essere sotto i 38 anni e l’età media di accesso in ruolo come ricercatore ha ormai superato i 36 anni, mentre i precari al di sotto dei 32 anni (come a dire che una buona parte dei precari non può partecipare…). In altri termini, il sistema patologicamente vecchio delle nostre università comporta che iniziative con limiti di età del tutto condivisibili sul piano internazionale divengono da noi una selezione poco qualitativa ma molto darwiniana.

Ad ogni modo, il finanziamento ammontava a 50M di euro. Nei mesi successivi al bando, col montare della protesta per i ritardi nella valutazione dei progetti, la Gelmini ha più volte detto di aver raddoppiato i finanziamenti per il Firb. Se si fanno due conti vediamo che il totale del finanziamento ministeriale per i progetti è 45M di euro. Insomma, ne mancano 5 rispetto a quanto previsto dal bando. Per non parlare degli altri 50 promessi…. C’è da chiederci se non abbiano deciso di finanziarci con questi soldi (i 50 fantasma) i Prin 2009. sempre che siano esistiti. Dei 5M mancanti… boh! avranno pagato i valutatori. Ad ogni modo, l’ennesima conferma che questo è un governo di bugiardi.

Nel frattempo il 9 si è svolta una riunione tra sindacati e organizzazioni di categoria. Di cui pubblichiamo a seguire il documento conclusivo. Non che sia un gran chè come documento, del resto all’intersidacale ci sono tutti, proprio tutti, anche quelli che non vi immagineresti (meno qualcuno però). Comunque c’è la previsione di una settimana di mobilitazione nazionale e unitaria. Che di questi tempi non è poco. Noi la nostra parte la facciamo. Nelle università e nelle piazze, nei giornali e nel sindacato.

Infine, le voci. Già perché ne girano tante di voci. Quelle da poco giunte ci raccontano di un accordo possibile su una cinquantina di emendamenti tra quelli presentati in Senato tra maggioranza e opposizione. Con l’intento di stemperare qualcosina sulla governance e su alcuni punti minoritari e lasciare intatto l’impianto del ddl. Particolarmente sulle questioni precari e reclutamento. Le voci sono voci. Ma alcune voci, nella loro semplicità e ovvietà, sembrano meno voci di altre….

A seguire il documento dell’intersindacale. A proposito. Noi il 23 saremo a Milano. A breve un comunicato ufficiale del coordinamento sull’assemblea nazionale.

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