Lombardia e Sistema Universitario nazionale . Il rischio della regionalizzazione è dietro angolo.

11 marzo 2010

Mentre lo Stato, pur invocando l’importanza della formazione e della ricerca, ha ridotto ancora i finanziamenti, la società si faccia avanti per sostenere la formazione e la ricerca come antidoto alla crisi economica. Come ? Con una sorta di federalismo per l’Università come per la sanità e con l’ingresso della “borghesia illuminata” nel governo economico dell’Ateneo”.

Questo e’ solo un segmento dell’appello lanciato dal neo- Rettore, Stefano Paleari, dal palco del Teatro Donizetti per l’inaugurazione del 41° anno accademico dell’Università degli Studi di BERGAMO.

Il giovane Rettore ha inoltre aggiunto: “dal momento in cui un Ateneo svolge un servizio pubblico con elevate ricadute sulla collettività, ci sono le condizioni per un esperimento di welfare community che si affianchi al welfare state”.

Il suo intervento non si può di certo considerare una voce “fuori dal coro”! In Lombardia la prima fase di questa “Regionalizzazione dei processi” è iniziata da qualche anno ed ha già raggiunto un apice significativo con la firma dell’accordo quadro del luglio 2009 tra Regione Lombardia e i 12 Rettori delle università pubbliche e private della Lombardia, accordo che prevede, tra le tante situazioni, quella di uno stanziamento di 60 milioni di Euro finalizzato al finanziamento della cosiddetta “dote ricercatori”. Leggi il seguito di questo post »

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