Come un quarto di bue in una macelleria sociale….

24 maggio 2010

Il 19 maggio una nostra delegazione era a Roma, a “presidiare” il Senato. Una delegazione dei manifestanti è stata accolta dalla VII commissione e dal Senatore Valditara, tra quelli che sono stati accolti c’è una nostra collega. Nel frattempo la Commissione ha licenziato il testo emendato del ddl 1905. Possiamo anticipare che per quello che ci riguarda il testo ne esce peggio di come ne è entrato. In un prossimo post un commento articolato che stiamo ancora studiando.

Quanto al Presidio, è stato ricco di presenze e non tanto ovviamente nei numeri, che un presidio non è una manifestazione nazionale, ma c’erano tutte le organizzazioni sindacali e di categoria e soprattutto ricercatori di tutti gli Atenei di Italia. E molti studenti, ovviamente romani. Per i precari oltre alla nostra rete c’erano i colleghi della Sapienza di Laboratori Precari. Valditara ha detto nulla, solo che si impegnerà a far ridurre i tagli che in effetti pregiudicano l’impianto della riforma e che il lavoro fatto dalla commissione è stato buono. Ma a breve un più dettagliato resoconto.

La questione sulla quale urge intervenire, infatti, è la Manovra Tremonti da 27/30 miliardi di euro. Non sarà una macelleria sociale dice il Berlusconi, intanto dalla bozza pubblicata dal Corriere della Sera ma ora sparita dal sito appare ben altro. Quanto possa essere attuale o credibile questa bozza non lo sappiamo. Molto probabilmente in queste ore sarà cambiata e potrebbe venire stravolta. Comunque, nel leggere i quotidiani di oggi, i punti di frizione non sono quelli che vi segnaliamo che appaiono evidentemente ai più come marginali. A partire dal blocco del turn-over che non interessa proprio nessuno. E’ evidente che di sociale non c’è nulla, la macelleria invece c’è tutta. E ovviamente i più colpiti siamo noi. A seguire quelli di noi che hanno avuto al fortuna (già che il merito, lo sappiamo, è secondario) di aver vinto un concorso negli ultimi anni. Ecco quanto prevede la bozza in ordine di articoli

  Leggi il seguito di questo post »

Annunci

Carteggio Precario della Ricerca – Ministero Gioventù sui posti da ricercatore a concorso

21 aprile 2010

Su sollecitazione del “noto” collega autore del carteggio pubblichiamo senza commento questo carteggio surreale…nonostante le autorizzazioni ricevute si preferisce togliere i nomi reali e le email private:

Cari tutti, vi allego la risposta dell’ufficio stampa del ministro Meloni ad una mia richiesta di chiarimenti relativa ai presunti 4.000 nuovi ricercatori già assunti grazie ai provvedimenti del Governo. Non aggiungo altri commenti, perchè mi sembra tutto fin troppo chiaro e ognuno possa farsi da solo un’idea. Segnalo solo il fatto che mentre all’inizio ho reiterato varie volte la richiesta senza successo, le risposte sono arrivate all’indomani della pubblicazione di una mia lettera su Repubblica (http://unive.waypress.eu//RassegnaStampa/LeggiArticolo.aspx?codice=SII3023.TIF&subcod=20100414&numPag=1&tipo=PDF).

Cari saluti, m.

—– Original Message —–
From: xxxxx
To: <meloni_g@camera.it>
Cc: < info@gioventu.it>
Sent: Friday, March 26, 2010 2:41 PM
Subject: GOVERNO DEI GIOVANI: MELONI, ECCO I NUMERI – chiarimenti

> Egregio Ministro, mi rendo conto che applicare il metodo scientifico, e ahimè la conseguente meritocrazia che tanto si richiede a noi universitari, alla politica è cosa molto ardua, ma di fronte ad affermazioni così puntuali quali quelle che leggo nel Suo comunicato del 24 marzo (http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/governo_giovani/comunicato_meloni.pdf), in particolare nel passo in cui Lei afferma che “grazie al decreto 180 e al parziale sblocco del turn over sono stati assunti oltre 4mila giovani ricercatori”, poichè usa il passato (sono stati assunti) e non il futuro (saranno assunti), Le chiedo gentilmente di fornirmi le fonti di tali numeri, che a me risultano completamente diversi.

In attesa di un Suo riscontro, buon lavoro.
> __________________________________________________
> Dr. M, PhD
> Dipartimento di Chimica
> SAPIENZA Università di Roma
> P.le A. Moro 5, 00185 Roma – Italy Leggi il seguito di questo post »


In Senato….

4 marzo 2010

Intanto, è importante ricordare che è fissato a giovedì 11 marzo, ore 18, il termine per la presentazione in VII Commissione degli emendamenti al disegno di legge del Governo recante “Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, nonché deroga al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario” (AS 1905): Il famigerato disegno di legge Gelmini. Vedremo quali sono gli emendamenti che governo e opposizione porteranno.

La nostra posizione è chiara, il disegno di legge, nel suo complesso, e in particolare per quanto riguarda le questioni relative a noi precari, è INEMENDABILE. Ed è parte di un più complesso sistema di interventi che – dalla 133 in poi passando per gli interventi sui requisiti minimi per i cdl, i tagli, il decreto Brunetta, la nuova rigidità amministrativa – riducono giorno dopo giorno il ruolo e l’automia degli atenei, senza con questo garantire meno arbitrio o più diritti e qualità. Qui in ballo è il futuro dell’università italiana…

Per quanto ci riguarda continueremo a chiedere il ritiro del disegno di legge Gelmini e l’abrogazione o il superamento della legge Moratti che cancella la figura del ricercatore a tempo indeterminato. E’ invece essenziale che la dignità della ricerca universitaria trovi in una figura legata prevalentemente al ricercatore a tempo indeterminato la sua espressione prevalente. Peraltro, il disegno Gelmini, tra pseudoTd e cancellazione dei ricercatori a tempo intederminato, rende il prossimo futuro campo di macelleria sociale e scontro tra ricercatori TD e TI che, in un contesto di risorse decrescenti e riduzione del sistema universitario, significa di guerra tra poverissimi (assegnisti e contrattisti) e i poveri più garantiti (i ricercatori TI) e quelli poco garantiti (i ricercatori TD) per il beneficio di pochi.

E’ stato infine approvato approvato definitivamente (3 marzo) il  disegno di legge AS 1167-B  (collegato lavoro): “il provvedimento reca disposizioni concernenti l’eleggibilità dei professori di seconda fascia alla carica di direttore di dipartimento (art. 8); la soppressione della norma che ricomprende i titolari di contratti di ricerca nella quota del 60 per cento delle risorse da destinare all’assunzione di ricercatori universitari (art. 9, c. 1); la valutazione delle pubblicazioni nelle procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei ricercatori (art. 9, c.2); la deroga per gli istituti ad ordinamento speciale dal rispetto delle quote nell’assunzione di personale docente (art. 10); l’eliminazione del limite del numero delle pubblicazioni nelle procedure di valutazione comparativa per posti di professore e ricercatore (art. 11); in caso di trasferimento dei ricercatori in servizio presso la Scuola superiore dell’economia e delle finanze alle università statali, trasferimento delle relative risorse (art. 12)”.

Leggi il seguito di questo post »