Bologna calling. 8 Ottobre 2010 Assemblea nazionale dei precari dell’università

29 settembre 2010

I Precari della Ricerca e della Docenza delle Università italiane esprimono tutta la loro contrarietà rispetto ai contenuti  della conferenza stampa tenuta il 22 Settembre 2010 dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e da quello dell’Economia, e rilevano che:

  • il ricatto esplicitamente formulato “prima la riforma e poi i soldi” è inaccettabile, perché la presunta “riforma” altro non è che un gigantesco progetto di smantellamento dell’università pubblica, che peggiorerà la qualità della didattica, cancellerà l’autonomia della ricerca scientifica, impedirà l’accesso ai ricercatori precari ed alle nuove generazioni e imporrà tasse sempre più alte agli studenti, selezionando per censo l’ingresso all’università e privando fasce consistenti della popolazione, in particolare molti tra i giovani delle regioni meridionali, del diritto ad un’istruzione di qualità;
  • l’imposizione al Parlamento dell’approvazione in tempi rapidissimi della riforma (alla Camera il 5 ottobre) si configura come l’ennesima forzatura di una maggioranza che non intende prestare il minimo ascolto ai soggetti interessati dal provvedimento;
  • i ministri hanno chiarito che per molti anni non ci saranno nuove assunzioni nelle università (di per sé un’affermazione inconcepibile in quasi tutti i paesi del mondo) dando così compimento all’operazione di licenziamento dei precari, che ricordiamo sono tra 60000 e 90000 (dati MIUR 2009), che dalla scuola viene definitivamente estesa anche all’Università.
  • Governo (e rettori) chiedono quindi ai ricercatori strutturati di scambiare le proprie prospettive di carriera con il futuro dell’istituzione in cui lavorano. Noi precari, invece, auspichiamo che i colleghi strutturati indisponibili respingano uno scambio così indecente e continuino a schierarsi, come ribadito nell’assemblea nazionale a Roma il 17 Settembre 2010, a difesa dell’università pubblica, mantenendo ferma la loro protesta ad oltranza;
  • è inaccettabile la doppiezza di molti Rettori che negli Atenei si sono dichiarati contrari al DdL, mentre la CRUI con la mozione del 23/9 si è pronunciata decisamente a favore della “riforma”.  La CRUI, anziché rendersi complice delle politiche della maggioranza, vigili piuttosto sul rispetto della legge 311/58 che, lo ricordiamo, consente ai rettori di proseguire il mandato oltre l’età della pensione solo se al momento dell’elezione si trovavano nella oramai abrogata posizione di fuori ruolo.

Affinché la necessaria solidarietà dei precari verso i ricercatori indisponibili si traduca in azioni concrete, i precari devono diventare parte attiva della protesta. Per opporci allo smantellamento dell’università pubblica invitiamo perciò i precari  di tutte le università italiane a mobilitarsi nei giorni 4, 5 e 6 Ottobre 2010 con iniziative di protesta e assemblee locali che dovranno accompagnare tutto il percorso del DdL alla Camera.

Indiciamo per il prossimo Venerdì 8 ottobre 2010 a Bologna un’Assemblea Nazionale dei Precari della Ricerca e della Docenza delle Università, aperta a tutte le componenti dell’Università, della Ricerca e della Scuola, i cui studenti manifesteranno nelle città italiane proprio in quella giornata, per raccogliere la partecipazione alle iniziative locali e organizzarne di ulteriori, coordinandoci a livello nazionale, e per sostenere i 5 punti del documento introduttivo allegato, con l’obiettivo prioritario di rafforzare la mobilitazione unitaria di tutto il mondo accademico contro lo smantellamento di Università e Ricerca pubblica.

Infine, esprimiamo la nostra solidarietà verso tutti i lavoratori, precari e non, che durante questo durissimo periodo di crisi stanno difendendo il proprio lavoro, e riteniamo che l’unificazione delle lotte sia l’unica strada efficace per rispondere all’aggressione che tutti stiamo subendo. In particolare auspichiamo che la nostra assemblea possa rappresentare un momento di confronto con i precari che già si sono organizzati in settori vicini al nostro, come scuola ed enti di ricerca, oltre che con i tanti precari e lavoratori in appalto che lavorano negli atenei italiani.

Precari universitari della Ricerca e della Docenza
ricercatoriprecari-dibattito@googlegroups.com

Ricercatori Precari Bologna

ADI – Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani

Assemblea dei ricercatori e docenti precari dell’Università di Pisa

Coordinamento Nazionale Precari dell’Università FLC-CGIL

Coordinamento Precari della Ricerca Catania

Coordinamento Precari della Ricerca del Politecnico di Torino

Coordinamento precari dell’Università di Torino

Coordinamento Ricercatori Precari Unife – Ferrara

FLC Cgil Catania

FLC Cgil Padova

FLC Cgil Pisa

FLC Cgil Veneto

Gruppo degli assegnisti e dei ricercatori non strutturati di Siena

Laboratori Precari (ROMA)

LINK – Coordinamento Universitario

Precari Invisibili della Ricerca (UNICAL)

Rete29Aprile – Ricercatori per una Università Pubblica, Libera, Aperta

 


Docenti solidali con i ricercatori. Oltre 500 corsi rischiano di saltare il prossimo anno accademico a Unito

18 giugno 2010

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/06/18/news/universit_a_rischio_500_corsi-4939722/?rss&ref=HRPE-3

Quattrocento professori contro la riforma Gelmini
di STEFANO PAROLA

Foto: da SI-Studenti Indipendenti, Unito

Docenti solidali con i ricercatori. Oltre 500 corsi rischiano di saltare

Ora anche i professori dell’Università scendono in campo contro il disegno di legge Gelmini. In 409 hanno aderito alla protesta dei loro colleghi ricercatori che da settimane hanno dichiarato la propria indisponibilità a tenere lezioni nel corso del prossimo anno accademico. Non solo, ma i docenti solidali si sono anche impegnati a non tenere i corsi lasciati scoperti dal personale di ricerca, o almeno a farlo soltanto in minima parte. Dettaglio che mette a rischio tra i 500 e i 700 insegnamenti.

Un appoggio decisivo, quello del personale docente, che aumenta il numero di buchi presenti nell’offerta formativa dell’ateneo torinese. Oggi il rettore Ezio Pelizzetti presenterà le novità sulle immatricolazioni del prossimo anno e cercherà di fare un punto sulle lauree messe a rischio dalla mobilitazione del personale di ricerca. Per adesso a fare un conto provvisorio ci prova Alessandro Ferretti, portavoce dei ricercatori “indisponibili” : “A rifiutarci di insegnare l’anno prossimo siamo in 450, il 53 per cento del totale. Se aggiungiamo i professori che hanno accettato di non coprire la didattica al posto nostro possiamo stimare che come minimo salteranno 500 corsi, ma il numero sale a 700 se si tiene conto del fatto che a quasi tutti noi è affidati almeno un corso e in molti casi anche due”.

Insomma, professori ordinari e associati si stanno mobilitando a loro volta. E lo si è visto anche nelle ultime riunioni dei consigli di facoltà. Nonostante la componente dei ricercatori che vi partecipa sia minima, a Economia e a Scienze politiche non sono riusciti ad approvare il Manifesto degli studenti, ossia quel documento che contiene l’offerta didattica. A Scienze della formazione docenti e personale di ricerca sono andati oltre: hanno votato per la non approvazione del manifesto, dando mandato al preside di portare a conoscenza del rettore e del ministro il fatto che la facoltà non è in grado di far partire l’anno accademico.

Al Politecnico le acque non sono meno agitate. Anche lì i ricercatori contestano la riforma Gelmini perché “riduce la democrazia e l’autonomia degli atenei”, perché viene fatta “in assenza di adeguati finanziamenti” e perché prevede che il ricercatore diventi “una figura a tempo determinato, che “scade” dopo sei anni”. Nella facoltà di Architettura aderisce la quasi totalità del personale di ricerca e, denuncia il Collettivo che coordina la protesta, “almeno 130 insegnamenti risultano scoperti: i corsi di laurea in Architettura e Disegno industriale rischiano di non poter essere attivati”. In quelle di Ingegneria, invece, “sono in bilico le esercitazioni e i laboratori di fisica, mentre l’astensione alla didattica dei ricercatori di matematica potrebbe far saltare una ventina di corsi. Situazioni analoghe si verificano anche nelle aree dell’ingegneria elettronica e della meccanica”.


Se non cambiera’… l’anno accademico non partira’!!!

24 maggio 2010
PROVE GENERALI DI RETTORATI ASSEDIATI!

Ore 15:00 18/5/10 - Studenti, ricercatori, precari, T/A dell'Universita' di Torino occupano il rettorato. Siamo in 1.000

18 Maggio 2010Giornata di mobilitazione nazionale contro il DDL Gelmini con occupazione dei rettorati.

Torino, Milano, Verona, Bologna, Genova, Firenze, Pisa, Siena, Roma, Napoli, Cagliari, Cosenza, Catania…. Da Nord a Sud una serie lunghissima di iniziative, rettorati e rettori assediati da un grande movimento di protesta contro le riforme antidemocratiche del sistema universitario italiano. Un grido unanime di condanna dei tagli indiscriminati al sistema universitario pubblico, che avranno come unico risultato lo stato di crisi degli Atenei. Studenti, ricercatori precari e strutturati, tecnici/amministrativi, esternalizzati… tutti, uniti nel rifiutare il processo di privatizzazione degli Atenei portato avanti dall’attuale Governo. Nel difendere la liberta’ di ricerca e docenza, fuori dalle logiche di mercato, gli studenti denunciano inoltre il rischio quanto mai attuale di aumento delle tasse universitarie.

18/5/10 - Rettorato del Politecnico occupato da 400 lavoratori e studenti

Mentre al Politecnico di Torino si organizza il pranzo precario prima dell’occupazione del rettorato, all’Universita’ di Torino, unico ateneo ad essere ancora occupato ad oltranza da martedi’ 18 maggio, il Rettore Pelizzetti e’ stato costretto a scrivere una lettera al Ministro Gelmini, dopo che aveva ricevuto mandato dal Senato Accademico.

Il 19 maggio si e’ tenuto invece un presidio di protesta di ricercatori, precari e studenti sotto il Senato a Roma, dove era in corso una seduta della VII Commissione. Nonostante la Commissione abbia ricevuto una delegazione di ricercatori, precari e studenti, non sono stati fatti significativi passi di apertura nei confronti dei lavoratori in mobilitazione e alcun passo indietro nelle politiche di tagli e privatizzazione al sistema universitario ne’ sulla cancellazione della figura di ricercatore a tempo indeterminato.

Intanto novita’ da macelleria sociale arrivano con le nuove bozze di DDL (vedi post sopra). E’ quanto mai necessaria un’apertura da parte del Governo, altrimenti le occupazioni continueranno a oltranza. Studenti, ricercatori e precari sono stati chiari: il prossimo anno accademico non partira’ finche’ non verranno accolte le loro rivendicazioni!


18 maggio al Politecnico e Universita’ di Torino – Giornata di lotta nelle Università –

17 maggio 2010

 

In occasione della Settimana di Mobilitazione negli Atenei italiani, al Politecnico e Universita’ di Torino studenti, tecnici/amministrativi, precari, ricercatori… saranno protagonisti dello stato di agitazione in data 18 maggio. Ecco i comunicati diffusi in questi giorni.

COSTRUIAMO UN’ALTERNATIVA A…

… i tagli dei finanziamenti della legge 133/2008 e 1/2009

… la riforma della governance in chiave dirigistica ed aziendalistica

… il mancato riconoscimento delle attività di docenza svolte dai ricercaori

… l’eliminazione di un’intera generazione di ricercatori precari

… l’inesistenza di un vero e meritocratico reclutamento

… l’inadeguatezza rispetto allo standard europeo del rapporto tra il numero di docenti e il numero di studenti

… questo e MOLTO ALTRO ANCORA!!

La lotta del personale tecnico ed amministrativo contro il dirigismo e l’aziendalismo striscianti dell’amministrazione del Politecnico si inscrive pienamente nelle iniziative contro il ddl Brunetta, contro i tagli al sistema delle università pubbliche e contro il ddl Gelmini. Con la controriforma Gelmini i privati e i potentati politici locali, in particolare le regioni, potranno designare il 40% o più dei membri dei nuovi consigli di amministrazione, che saranno i veri organi di governo degli atenei. Gli studenti saranno ammessi con un solo rappresentante, ovviamente del tutto ininfluente, e il personale tecnicoamministrativo sarà totalmente estromesso ed anche il personale docente rischierà di essere estromesso dalle scelte principali. Finisce quindi la farsa dell’autonomia e del governo democratico delle università, quando studenti e lavoratori partecipavano a CdA e Senati Accademici. Coi nuovi vincoli di bilancio e con la presenza dei privati negli organi di governo i rettori rinunceranno a parte dei propri poteri subordinandosi al governo, alle regioni, alle principali banche e aziende del territorio.

Al Politecnico di Torino il personale è sottoposto ad una sorta di sperimentazione per verificare fino a che punto può essere spremuto, stressato e sottoposto a inaccettabili pressioni psicologiche allo scopo di incrementare la produttività individuale. L’amministrazione lungi dall’opporsi ai tagli all’FFO e alla conseguente riduzione di personale vorrebbe scaricarne tutto il peso sulle categorie più deboli, studenti, precari, personale tecnico ed amministrativo e ricercatori. La recente firma della dichiarazione congiunta RSU- Rettore- pro Rettore e Presidente del Collegio dei Direttori di Dipartimento, che annulla il provvedimento unilaterale sulle chiusure e rimette in discussione i provvedimenti unilaterali sulla riorganizzazione dell’Ateneo è senza dubbio una vittoria del personale Tecnico ed Amministrativo, ma nulla è conquistato per sempre, diritti e salari devono essere sempre difesi.

Teniamo alto il livello della mobilitazione!

Martedì 18 Maggio

*

ore 11:15Assemblea ricercatori (invitati tutti i docenti), in Sala Consiglio di Facoltà <!–[endif]–><!–[if !ppt]–><!–[endif]–>

ore 12 assemblea personale TA cortile del rettorato- Aggiornamenti sulla trattativa dell’11 maggio ‘10- in pausa mensa;
*

ore 12.30 Assemblea generale/ pranzo bellavita (porta ciò che vorresti mangiare)

Tecnici ed amministrativi, studenti, ricercatori e precari,

partecipiamo uniti alla giornata di lotta contro ddl Gelmini!

Assemblee e occupazione dei rettorati in tutta Italia!

17/ 22 Maggio 2010 Settimana di mobilitazione nazionale- no ddl gelmini

Torino 14 Maggio 2010

RSU Politecnico di Torino

Cari assegnisti, borsisti, co.co.co., contrattisti del Politecnico,

come annunciato la settimana scorsa, con la convocazione dell’Assemblea Generale, dal 17 al 22 maggio (settimana prossima) è stato proclamato lo stato di mobilitazione nazionale indetta da tutte le sigle sindacali vicine al mondo della conoscenza.

Il Coordinamento dei Precari del Politecnico, durante l’Assemblea di lunedì 10 maggio, ha proposto di aderire accanto ai ricercatori alla settimana di mobilitazione; le modalità di partecipazione si sono focalizzate principalmente su un giorno: martedì 18 maggio.

In accordo con le altre categorie (ricercatori, studenti) in questi giorni abbiamo steso il programma della giornata, che vi sottoponiamo:

PROGRAMMA di martedì 18 MAGGIO

ore 11:15
Assemblea ricercatori (invitati tutti i docenti), in Sala Consiglio di Facoltà
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ore 12 assemblea personale TA cortile del rettorato- Aggiornamenti sulla trattativa dell’11 maggio ‘10- in pausa mensa;
*

ore 12.30 Assemblea generale/ pranzo bellavita (porta ciò che vorresti mangiare)

ore 13:30 <!–[endif]–><!–[if !ppt]–><!–[endif]–>

Occupazione del Rettorato

ore 15:30/17:30 – <!–[endif]–><!–[if !ppt]–><!–[endif]–>

Assemblea di precari e dottorandi in Aula 8D

ore 17.30 – Sorpresa!! Tutti in cortile!
 

L’ Assemblea del pomeriggio (mar. 18 dalle 15.30 alle 17.30) ci consentirà di portare a termine il lavoro iniziato lunedì scorso: finiremo di scrivere il documento che contiene la mozione integrativa che espone la posizione dei precari della ricerca del Politecnico di Torino a sostegno della protesta contro il DDL 1905 (c.d. Gelmini).

Lunedì 17 saranno inviate versioni aggiornate della proposta di mozione e delle slide presentate lo scorso lunedì, a valle degli ultimi emendamenti approvati in commissione cultura al Senato.
Aderite numerosi a tutta la giornata. Questo è il nostro momento di agire per contrastare una riforma iniqua e miope.

Alla mobilitazione aderiscono anche i “Ricercatori contro il DDL Gelmini”<!–[endif]–><!–[if !ppt]–><!–[endif]–>
Coordinamento Precari della Ricerca PoliTO

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MOBILITAZIONE CONTRO IL DdL 1905 “Gelmini” sulla riforma dell’Università

 

Tutta l’Università di Torino si mobilita per dire NO:

• a tagli che comprometteranno fortemente il diritto allo studio, la qualità di didattica e ricerca e la sicurezza lavorativa di precari ed esternalizzati;

• all’aumento della contribuzione studentesca per coprire i tagli;

• all’emarginazione della ricerca dalle funzioni fondanti delle Università;

• alla deriva aziendalistica e dirigistica delle Università;

• alla marginalizzazione dei ricercatori attuali;

• alla progressiva estensione della precarizzazione della ricerca e della didattica, attualmente già a livelli drammatici.

Si associano nella protesta studenti, ricercatori, professori, precari della ricerca e della didattica ed il personale tecnico amministrativo, sia interno sia esternalizzato: tutti fortemente preoccupati per il futuro, ritengono che l’Università vada riformata ma non a discapito della sua natura pubblica e del rispetto di chi, da anni, lavora al suo interno, anche con forme contrattuali atipiche e prive di tutele.

Per opporsi a questo disegno di legge i ricercatori hanno annunciato la loro indisponibilità a svolgere attività didattica (non obbligatoria per legge): il prossimo anno accademico è quindi seriamente a rischio.

Invitiamo tutti a supportare la protesta aderendo alla

Settimana di mobilitazione

dal 17 al 22 maggio

con la sospensione di tutte le attività didattiche (lezioni, esami, ricevimenti) e la partecipazione alle assemblee pubbliche

  • Giovedì 13 maggio ore 9,15 in Rettorato: Assemblea del personale tecnico amministrativo indetta dalle rappresentanze sindacali
  • Martedì 18 maggio: Giornata nazionale di mobilitazione con occupazione simbolica del Rettorato. Ritrovo ore 14.00 davanti a Palazzo Nuovo per poi muoversi in corteo fino al Rettorato
  • Mercoledì 19 maggio: Manifestazione nazionale a Roma davanti al Parlamento

Immagini da http://colpo.org/


Torino Ribelle!

7 maggio 2010

A Torino si apre una SETTIMANA DI PRE-MOBILITAZIONE!!!

Lunedì 10 e martedì 11 maggio si terranno 2 assemblee al Politecnico e Università di Torino rispettivamente, che vedranno la partecipazione di tutte le componenti degli Atenei in mobilitazione contro il DDL Gelmini.
Il Coordinamento dei Precari della Ricerca del Politecnico di Torino indice l’ASSEMBLEA GENERALE dei precari della ricerca (ASSEGNISTI, BORSISTI, CO.CO.CO., DOCENTI A CONTRATTO) e dei dottorandi del Politecnico
 
lunedì 10 maggio
ore 12,30 – 14,30
aula 3s al Politecnico
 per discutere e decidere delle azioni di protesta contro il DDL 1905 (c.d. Gelmini) di riforma dell’Universita’ attualmente in discussione alle camere. L’assemblea e’ aperta a tutte le componenti dell’Ateneo.

 

Questa la pagina web del Coordinamento relativa alla protesta contro il DDL Gelmini:
http://sites.google.com/site/precaripolito/Home/protesta-contro-ddl-gelmini

Da tale pagina è possibile scaricare l’invito con i dettagli della motivazione ed il testo della mozione votata dai ricercatori a Milano il 29 Aprile durante l’assemblea nazionale. In questo articolo gli ultimi sviluppi della protesta dei ricercatori all’Universita’ di Torino:
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/205732/

In questo articolo gli ultimi sviluppi della protesta dei ricercatori a livello nazionale:
http://www.repubblica.it/scuola/2010/05/04/news/universit_una_settimana_di_blocco_i_ricercatori_per_noi_nessun_futuro-3818367/

Coordinamento Precari della Ricerca del Politecnico di Torino

———- Forwarded message ———-
Date: Thu, 6 May 2010 16:39:44 +0200 (CEST)
From:
Subject: Assemblea d’Ateneo martedi’ 11 maggio ore 14:00

Carissim*,

come saprete, il DdL Gelmini e i tagli al fondo di funzionamento dell’Universita’ minacciano di creare una situazione insostenibile per l’Universita’ pubblica e in particolar modo per i ricercatori. In risposta a questa situazione, a partire da febbraio molti ricercatori di Torino hanno deciso di dichiarare l’indisponibilita’ a ricoprire incarichi didattici non obbligatori per legge. Questa forma di protesta e’ ormai ampiamente diffusa a livello nazionale in piu’ di 30 atenei (compresi tutti i piu’ grandi), come potete verificare sul sito http://wpage.unina.it/apezzell/sito/unidoc/index.html A Torino l’adesione alla protesta e’ stata manifestata dai colleghi delle facolta’ di Agraria, Economia. Farmacia, Lettere e Filosofia, Lingue, Psicologia, Scienze della Formazione, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Scienze Politiche e Veterinaria. Attualmente coinvolge piu’ di 450 ricercatori sui 900 totali.

Le richieste dei ricercatori sono state delineate il 29 aprile in un’assemblea nazionale a Milano che ha visto la partecipazione di piu’ di 200 delegati provenienti da 35 universita’, e si e’ conclusa con l’approvazione di un documento in cui trovate un elenco dei punti critici sollevati e le richieste dei ricercatori indisponibili. Il DdL Gelmini, nel quale sono contenute le varie norme lesive per l’Universita’ pubblica e in particolar modo per i ricercatori strutturati e precari, e’ in fase di discussione al Senato e presto approdera’ alla Camera: in quella sede ci sara’ l’ultima occasione per ottenere modifiche sostanziali, prima di dover mettere in atto l’annunciata  indisponibilita’ . Ad oggi sono in corso da parte del Ministero prese di contatto con vari esponenti del movimento dei ricercatori, finalizzate a creare le condizioni per una trattativa diretta ministero-ricercato ri indisponibili sulla base del documento di Milano.  Per dare forza alle richieste dei ricercatori, tutte le associazioni sindacali e della docenza hanno indetto una settimana di mobilitazione unitaria per la settimana del 17 al 22 maggio, alla quale i ricercatori torinesi riuniti in assemblea hanno deciso di partecipare astenendosi da tutta l’attivita’ didattica (corsi ed esami) e organizzando iniziative per informare gli studenti e l’opinione pubblica sul grave pericolo che incombe sugli Atenei italiani. Per avere l’opportunita’ di discutere ed informarsi sulla situazione attuale e le prospettive future vi invitiamo ad intervenire ad una

ASSEMBLEA GENERALE – Martedi’ 11 Maggio, ore 14:00 presso
l’Aula Magna Primo Levi, via Giuria 7

aperta a *tutte* le componenti dell’Universita’ , nel quale verra’ discussa la situazione attuale e le prospettive della protesta a livello locale e nazionale, le richieste da portare al ministero, le iniziative di supporto da intraprendere nei prossimi giorni e il coordinamento tra le varie componenti universitarie. Sperando di vedervi numerosi, un caro saluto

Alessandro Ferretti per il Coordinamento Ricercatori UniTo


CONTRO LA PRECARIETA’ SENZA COMPROMESSI

7 aprile 2010

In difesa dell’Universita’ pubblica e del diritto allo studio
No al ddl Gelmini- No ai tagli
Università degli Studi di Torino- Palazzo Nuovo
Presidio- Corteo Venerdì 9 Aprile 2010 ore 12

·   Contro la politica dei tagli operati all’intero comparto della conoscenza (scuola, formazione, ricerca, università, formazione artistica e musicale), contro la riforma antidemocratica del sistema universitario;
·   Contro il DDL Gelmini, contro la cancellazione della terza fascia docente e l’istituzionalizzazione della precarietà nell’accesso al ruolo.


Il 9 aprile l’Amministrazione e Senato Accademico dell’Universita’ di Torino indicono la prima di una serie di Conferenze di Ateneo per, così dichiarano, “aprire la discussione con il personale e gli studenti”. Questo mentre lo stesso Ateneo ha chiuso unilateralmente l’unico tavolo di confronto sulla precarietà con i sindacati e i coordinamenti dei precari e dei lavoratori esternalizzati (bibliotecooperativisti) e i rappresentanti degli studenti.
Il tavolo di confronto deve essere riaperto!
Gli Atenei devono prendere una posizione netta contro l’intero DDL Gelmini, e rimettere in discussione i tagli ed il blocco del turn-over delle leggi 133/2008 e 1/2009 opponendosi con ogni mezzo.

Il problema dei precari della ricerca e docenza ha superato ogni livello di guardia: ogni giorno decine di precari, essenziali per il prestigio dell’ateneo perdono il lavoro per la scadenza del contratto e vengono immessi in un mercato del lavoro asfittico e privo di prospettive.
La precarietà non si limita a colpire la ricerca e la docenza dell’Ateneo: sono ancora troppi i precari tecnici ed amministrativi e i lavoratori esternalizzati, a partire dai bibliotecooperativisti, che sono i lavoratori sui quali si stanno, già ora, scaricando i tagli governativi ai bilanci delle Università.
Chiediamo a livello nazionale un piano di reclutamento straordinario dapprima, e ciclico e ordinario che entri poi a regime. Cosi’ come sono  necessari da subito a livello locale provvedimenti di emergenza per evitare l’allontanamento di migliaia di precari della ricerca e docenza e dei servizi dall’Universita’ di Torino.

In difesa dell’Universita’ pubblica e del diritto allo studio
Troviamoci a Palazzo Nuovo, Via S. Ottavio, 20 alle ore 12
per raggiungere il rettorato dell’Università degli Studi via Verdi, 8


Torino 7 Aprile 2010

Lavoratori e delegati RSU delle università torinesi
Precari delle università torinesi


DDL Gelmini – presidio a Torino il 9 aprile

3 aprile 2010

La FLC CGIL ha espresso la propria contrarietà al DDL Gelmini sull’università, chiedendone il ritiro. Gli oltre 800 emendamenti presentati in commissione al Senato, in modo trasversale da maggioranza e opposizione, rischiano di generare un mostro legislativo devastante per l’Università italiana, minandone la missione di didattica e ricerca, lasciando inalterati i problemi che si porta dietro e introducendone di nuovi e gravi.

Di cruciale gravità è senza dubbio la parte riguardante i ricercatori, che ha generato il moto di protesta nell’Ateneo torinese, con la rinuncia della didattica nel prossimo anno accademico: gli attuali ricercatori andrebbero ad esaurimento, non c’è l’introduzione della terza fascia docente, il futuro vedrebbe l’aumento (ancora maggiore rispetto ad oggi) del precariato, con prospettive ancora più esigue del presente.

Nessun passo avanti, anzi nessun cenno, è stato fatto inoltre sul confronto in tema di precariato universitario dall’attuale Governo. Dieci saranno gli anni minimi, sanciti per legge, che un dottore di ricerca dovrà svolgere da precario, a cui aggiungere contratti co.co.co e mancata copertura economica tra un contratto e l’altro, prima di poter accedere ad una vera e propria lotteria per un posto da associato in competizione con gli attuali ricercatori: una guerra tra poveri! Un quadro drammatico alimentato ancora di più dall’applicazione dei tagli al fondo di funzionamento ordinario, D.Lgs 133/2008 e 1/2009, contro i quali la mobilitazione deve continuare.

Il 9 aprile prossimo si terrà il primo appuntamento della Conferenza d’Ateneo convocata dal Rettore, ma oltre a discutere all’interno dell’Università di Torino delle ripercussioni che causerà il DDL, riteniamo che la protesta che sta investendo il nostro Ateneo debba essere portata all’attenzione del Ministro in modo ufficiale tramite il Prefetto di Torino.

Per questi motivi la FLC CGIL di Torino ha organizzato un presidio davanti alla Prefettura di Torino in piazza Castello per il giorno 9 aprile 2010 dalle 12 alle 14. Si chiederà di incontrare il Prefetto invitandolo a farsi portavoce presso il Ministro Gelmini delle cause della protesta che è in atto presso l’Università di Torino. Saranno, inoltre, ribadite le conseguenze che tale protesta potrà avere nel prossimo anno accademico.

Sempre da Torino:

La settimana scorsa, si è invece svolta a Torino la catena di San Precario, che fa visto centinaia di precari attaccare il logo PrecariInside ben visibile all’ingresso degli uffici, dei laboratori, dei dipartimenti. E’ stata la settimana della visibilità dei precari: in giro per i dipartimenti e i cartelli “precari inside” sono stati attaccati e i volantini sparsi praticamente ovunque!!! Qualcuno (oltre ai colleghi del coordinamento) che esce addirittura dagli uffici con la fascia al braccio!

L’iniziativa non si arresta, bisogna andare avanti cosi’! Non siate timidi, non abbiate timore … facciamoci riconoscere tutti!! Scaricate cartelli, fasce per il braccio/borsa/zaino e volantino da qui: http://sites.google.com/site/precaripolito/visibilita/

Coordinamento Precari della Ricerca PoliTO