Roma, 17 Ottobre 2010. “Uniti contro la crisi”: assemblea nazionale movimenti e lotte sociali.

19 ottobre 2010

Domenica 17 Ottobre 2010 tutti i soggetti sociali e politici oggi “in movimento” si sono dati appuntamento a La Sapienza rispondendo all’appello “Uniti contro la crisi” lanciato qualche settimana fa dalle pagine de il manifesto.

All’assemblea ha partecipato una delegazione del Coordinamento Nazionale Precari dell’Università Flc-Cgil ed è intervenuto il coordinatore, già firmatario dell’appello, per testimoniare ancora una volta quanto e come i ricercatori precari possono contribuire al progetto di una reazione, comune e condivisa, a tutti quei provvedimenti del Governo che, invece di sostenerli collettivamente, abbandonano i lavoratori e i cittadini “soli sotto la crisi”, colpendoli due volte.

Non si tratta, però, solo di battaglie di testimonianza da condividere. L’assemblea del 17 Ottobre segna, a nostro avviso, un punto di cesura importante rispetto al nostro percorso politico: il passaggio dalla dimensione della consapevolezza e della solidarietà a quella delle posizioni e delle azioni cui anche altri possono attingere e guardare. L’esperienza dei ricercatori precari ha oggi la forma di un serbatoio e anche quella di un vettore. Chi ha parlato di precari della ricerca e della didattica il 17 Ottobre davanti ad una platea composita ed eterogenea lo ha fatto sottolineando come la condizione dei tanti ricercatori e docenti “usa e getta” delle università italiane coincida, anticipandola, con quella dei tanti lavoratori oggi impegnati  a difendere  i propri diritti. La frammentazione e la riduzione delle relazioni e dei conflitti alla dimensione individuale appartengono già al mondo del lavoro precario dentro le università. Chi diritti da difendere non ne ha rappresenta, fisicamente prima che politicamente, l’anello di congiunzione tra le lotte dei lavoratori “a rischio” e quelle dei lavoratori “senza”, tra i cittadini solo consapevoli e quelli anche militanti, tra chi teme per il proprio presente e chi preme per il proprio futuro.

A tutti loro i ricercatori precari che oggi lavorano gratis, senza diritti e senza tutele – incarnando il “sogno di Marchionne” – possono parlare di democrazia, dignità e bene comune e continueranno a farlo insieme ai Precari della Scuola a Napoli alla manifestazione nazionale del 30 Ottobre 2010, a fianco degli studenti universitari e medi il 17 Novembre 2010 in tutti gli atenei e in tutte le città, con la CGIL alla manifestazione nazionale a Roma il 27 Novembre 2010.

Leggi il documento finale dell’Assemblea nazionale movimenti e lotte sociali “Uniti contro la crisi”


DDL Gelmini sull’Università: il rinvio della discussione è una vittoria ma adesso bisogna rilanciare

19 ottobre 2010

Roma, 14 Ottobre 2010

Care compagne e cari compagni,

il presidio di questa mattina a Montecitorio, promosso dalla FLC, è diventato una grande manifestazione di tutte le sigle della docenza, dei ricercatori strutturati e precari e di tutti i gruppi studenteschi. Per le caratteristiche della partecipazione e per le parole d’ordine emerse negli interventi, possiamo dire che la giornata di oggi rappresenta la base per un rilancio dell’iniziativa. Come sapete la discussione sul DDL Gelmini è stata rinviata a dopo l’approvazione della legge finanziaria. La ragione di questo rinvio è la mancanza pressoché totale della copertura finanziaria dell’emendamento (proposto dalla maggioranza) che prevede l’istituzione di un fondo finalizzato alla copertura di 9000 posti nel periodo 2011−2016 da professore associato destinati agli attuali ricercatori. Si trattava del tentativo esplicito di spaccare il fronte della protesta ma neanche questo gli è riuscito. Come abbiamo sempre detto questa legge è fatta per tagliare ulteriormente le risorse e quindi non poteva prevedere oneri aggiuntivi.

Il dirimente parere negativo questa volta è stato espresso nientedimeno che dal Ministero del Tesoro, che ha praticamente bollato come vane le promesse fatte dal Ministro Gelmini a una parte di tutti quelli che in questi mesi si sono fermamente opposti all’approvazione dello sciagurato disegno di legge. L’ultimo sigillo è stato apposto dalla commissione Bilancio della camera che ha preferito rinviare definitivamente la discussione. E’ evidente che la protesta dei ricercatori, fondata sulla indisponibilità alla didattica aggiuntiva, ha avuto un ruolo determinante ma altrettanto importante è stato l’ impegno costante della nostra organizzazione finalizzato a costruire una vera coesione tra le diverse componenti e a promuovere la mobilitazione. Ciò ha consentito di evitare la corporativizzazione delle rivendicazioni. Le assemblee organizzate nelle ultime settimane insieme agli studenti e ai ricercatori strutturati e precari (ultima quella di Bologna) hanno avuto un ruolo importante nella costruzione di un fronte di lotta unitario.

A questo punto la vittoria di oggi, per molti insperata, dovrà essere capitalizzata attraverso una nuova e più intensa campagna di assemblee in tutti gli atenei.

L’obiettivo principale è recuperare le risorse scippate con la legge 133 legandole ad un nuovo discorso pubblico sull’università. Il DDL può e deve essere ritirato. L’università può e deve essere riformata a partire da un confronto vero con tutte le sue componenti.

Francesco Sinopoli


L’Europa, il Senato e noi…

21 luglio 2010

In attesa dell’avvio del confronto in Senato sul Disegno di Legge “Gelmini” 1905 vi segnaliamo un documento la Comunicazione della Commissione Europea al Parlamento Europeo “Un nuovo slancio per la cooperazione europea in materia di istruzione e formazione” e la nota congiunta della Flc Cgil e del Dipartimento Formazione e Ricerca della Cgil inviata alla Commissione con le osservazioni sul documento. Nella nota sono sottolineati la genericità, i punti di debolezza ma anche gli elementi positivi del documento.

Dal sito della Flc vi segnalo invece una nota con cui facciamo il punto della situazione prima dell’avvio del confronto in Senato. Facciamo, insomma, un pochino di chiarezza. Buona lettura…

Nelle prossime ore il Disegno di Legge 1905 sull’Università, c.d. “Gelmini”, andrà al voto del Senato. In queste settimane è cresciuto un forte movimento di opposizione tra i ricercatori a tempo indeterminato, che ruota intorno al rifiuto degli incarichi didattici. Molti Atenei non sono in grado di presentare il Manifesto degli Studi, e si susseguono prese di posizione degli Organi accademici ovunque. La Crui ed i singoli Rettori, in grande affanno, esprimono tentativi di far rientrare la protesta dei ricercatori, senza tuttavia prendere posizione esplicita contro il DDL. A seguito della manovra economica e dei tagli retributivi previsti, e anche come effetto della protesta dei ricercatori, ora anche associati e ordinari cominciano in misura crescente ad aderire alla protesta.

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La Flc Cgil scrive alla Crui….

14 luglio 2010

Roma, 14 luglio 2010

Prot. n. 239/2010 DP/rg-gr

Prof. Enrico Decleva

Presidente della CRUI

Piazza Rondinini, 48

00186 Roma

Oggetto: Richiesta di incontro.

Egregio Presidente,

 In data 8 luglio la CRUI ha approvato all’unanimità un documento contenente richieste programmatiche e puntuali che evidenziano il punto di vista della Conferenza dei Rettori sulla riforma universitaria in discussione in Parlamento.

La FLC CGIL giudica grave l’auspicio della CRUI di una rapida approvazione del disegno di legge (Gelmini) e ritiene contraddittorie e inefficaci le proposte presentate. La CRUI non raccoglie le posizioni espresse dai Ricercatori, dai Precari e dagli Studenti assunte nei confronti delle politiche del Governo, in particolare sul DDL 1905. La Conferenza dei Rettori finge ancora una volta di ignorare che questo disegno di legge comporta non solamente un complessivo ridisegno della Governance universitaria, ma anche interventi normativi pesanti sul sistema del diritto allo studio, sullo stato giuridico e sul reclutamento.

Peraltro, le proposte presentate dalla Conferenza dei Rettori non offrono nessuna soluzione convincente ai problemi articolati posti dai Ricercatori universitari, ignorando l’urgente problema del rinnovamento della docenza che necessita del simultaneo contributo dei precari e dei ricercatori, e invece rischiano di mettere in contrasto le diverse figure. Proposte, peraltro, contraddittorie che oscillano dal riconoscimento di un titolo quale quello del professore aggregato ad una ipotesi di reclutamento straordinario per i soli Ricercatori ad esaurimento. E che sembrano piuttosto fornire false “rassicurazioni” nei confronti dei ricercatori al fine di far rientrare le mobilitazioni in atto. Mobilitazioni che hanno messo in grave difficoltà il Governo suscitando nell’opinione pubblica, in particolare negli studenti e nelle loro famiglie, la giusta preoccupazione per il futuro dell’Università Italiana.

Tutto ciò mentre in alcuni Atenei vengono minacciate gravi iniziative di dissuasione quando non di vera e propria sanzione dei Ricercatori dichiaratisi indisponibili ad assumere carichi didattici non obbligatori per legge, iniziative contro cui la FLC CGIL si riserva di adire anche per vie legali a tutela dei lavoratori coinvolti.

La FLC CGIL ribadisce il proprio impegno a difesa del sistema pubblico dell’Università e della Ricerca e a tutela dei lavoratori. Sottolinea la necessità di una riforma che preveda un vero ruolo unico articolato su più fasce, il superamento della messa ad esaurimento dei Ricercatori e meccanismi di reclutamento in grado di dare risposta qualitative e quantitative alle attese dei giovani e all’invecchiamento del sistema.

 Su questi temi, la FLC CGIL chiede un incontro urgente con la Conferenza dei Rettori.

Distinti saluti.

Domenico Pantaleo


Bottom-Up. Il segretario è precario, il precario è segretario

14 luglio 2010

Martedì 13 Luglio la FLC, federazione dei lavoratori della conoscenza della CGIL, ha eletto la segreteria nazionale, ovvero il suo più alto organo di rappresentanza e governo. Tra i nuovi segretari nazionali c’è Francesco Sinopoli.  Sinopoli è il primo ricercatore precario a “scalare i vertici” di un sindacato confederale, dell’unico che abbia al suo interno un coordinamento nazionale di ricercatori precari dell’università, il nostro. Non è poco. Ed è una buona notizia.

Adesso è tutta in salita, ma c’è la strada tracciata. Buon lavoro.


docenza a contratto: il quadro del disastro

29 giugno 2010

seminario di riflessione sulla docenza a titolo gratuito e sul precariato intellettuale in tempi di attacco al sistema culturale e di smantellamento dell’università pubblica

ne parliamo con:

Daniela TurazzaOrdine degli Architetti della Provincia di Firenze

Ilaria AgostiniCoordinamento Docenti Precari Unifi

Leonardo CroattoFederazione Lavoratori della Conoscenza – CGIL

sono invitati gli studenti, i dottorandi, i ricercatori e i professori, il personale tecnico e amministrativo, e tutti i lavoratori precari gravitanti intorno all’università 

martedì 29 giugno, ore 12
facoltà di Architettura di Firenze
sede di Santa Verdiana, piazza Ghiberti 27, aula 4V

a cura di: Coordinamento Docenti Precari Unifi e FLC CGIL Firenze


I precari della ricerca si uniscono agli operai di Pomigliano d’Arco contro le risposte autoritarie alla crisi

21 giugno 2010

Gli invisibili della ricerca, riuniti nel “Coordinamento nazionale dei precari dell’università FLC-CGIL”, manifestano la propria solidarietà ai lavoratori dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco costretti alla grave scelta tra diritti e lavoro.

I precari della ricerca, da un decennio afflitti dalla perdurante assenza di diritti previdenziali, assistenziali e sindacali, schiacciati dal peso di un lavoro con retribuzioni esigue o nulle, chiedono ad una sola voce con gli operai di Pomigliano che il rispetto dei diritti dei lavoratori sanciti dall’art. 23 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo – promossa dalle Nazioni Unite per tutti gli stati membri – venga posto come priorità nell’affrontare la crisi economico-finanziaria che sta investendo l’occidente industrializzato.  Crisi che è innanzitutto della cultura e della politica, incapace in Italia di offrire soluzioni alla contrazione economica che salvaguardino la partecipazione e l’equità fra i lavoratori: ne derivano, da una parte, i tagli all’istruzione pubblica, che tradotti in termini sociali corrispondono al licenziamento di decine di migliaia di docenti-ricercatori precari; dall’altra un modello autoritario dove è “l’ideologia” ad organizzare il lavoro, anziché la “scienza” come accadeva ad esempio nelle fabbriche di Adriano Olivetti.

La resistenza all’accettazione passiva del regresso culturale, politico e sociale che annulla le conquiste delle nostre madri e dei nostri padri, ci unisce agli operai in questa battaglia che assume valore di simbolo – noi col peccato originale del lavoro intellettuale – nel ribadire che non c’è colpa da espiare.

Il 25 Giugno i precari della ricerca e dell’università saranno a fianco dei lavoratori di Pomigliano d’Arco nel giorno dello sciopero generale indetto dalla CGIL.

Roma, 21 giugno 2010
Coordinamento nazionale precari dell’università FLC-CGIL


Domani alla manifestazione!!!!

12 giugno 2010

Allora domani tutti in piazza  a Roma gli universitari e i ricercatori degli enti si vedono a piazza Esedra fra la fontana e la chiesa alle 14.30!

Qui il link alla pagina della manifestazione sul sito nazionale della FLC


FLESSIBILI/PRECARIE Condizioni e fenomeni dell’occupazione femminile

1 giugno 2010

 

Venerdì 4 giugno 2010 – ore 16,30

Camera del Lavoro di Pisa – Sala “Franco Baroni”

Viale Bonaini, 71 – Pisa

La presentazione di Flessibili/Precarie – numero monografico (VII, 2008) di «Genesis», rivista della Società Italiana delle Storiche – dedicato al lavoro femminile, inaugura un ciclo di seminari e incontri progettati dal Laboratorio di cultura sindacale della FLC Cgil Pisa.

Il Laboratorio nasce dall’esigenza di recuperare la prassi di una cultura sindacale fatta di diritti e tutele, di equità salariale, di solidarietà fra generazioni, tra lavoratori di ogni nazione e fra uomini e donne; dalla necessità altresì di riflettere insieme sulle tematiche inerenti al mondo del lavoro e in particolare sulle sue forme precarie, allo scopo di contribuire al rafforzamento delle tutele sindacali nella nostra società, ribadendo il valore del lavoro quale strumento di libertà, dignità ed emancipazione per ciascun individuo.

Con questo primo incontro si vuol fare luce su un particolare aspetto del lavoro, quello dello sfruttamento del lavoro femminile. Il testo riunisce studi e contributi con un’ampia panoramica storica. La presentazione non sarà tuttavia solo un momento di comunicazione accademica, ma una riflessione aperta cui sono invitati a partecipare tutti gli interessati.

All’incontro, introdotto e moderato da Gianfranco Francese, Segretario Generale Cgil Pisa, discuteranno il volume: Simonetta Piccone Stella, Università di Roma La Sapienza, curatrice del volume; Sandra Burchi, Assegnista all’Università di Pisa, autrice; Alessandro Breccia, Assegnista all’Università di Pisa. Sono quindi previsti interventi di: Anna Romei, Assessore al Lavoro della Provincia di Pisa; Paola Bora, Casa della Donna di Pisa; Annamaria Romano, Responsabile Coordinamento Donne Cgil Toscana. Concluderà Susanna Camusso, Segretaria Nazionale Cgil.

Alle ore 20,30 ci sarà la proiezione del film Tutta la vita davanti, di Paolo Virzì.

La proiezione sarà preceduta da un piccolo buffet.


“Io speriamo che mi mobilito” – UniCT: assemblea-presidio al Rettorato martedì 18 maggio

17 maggio 2010

Il momento di mobilitarsi è adesso, non a ottobre o novembre, adesso che il DDL è in discussione, prima che il danno venga prodotto. E occorre mobilitarsi tutti insieme: docenti, ricercatori, precari, lettori, tecnici e amministrativi, studenti.  Sbaglia chi si illude di ritagliarsi nel quadro generale soluzioni parziali e di continuare a pensare “io speriamo che me la cavo”.


Martedi 18 maggio dalle ore 11 assemblea+presidio al Rettorato dell’Università di Catania: studenti, docenti, ricercatori e lavoratori tecnico-amministrativi dell’Università di Catania raccolgono l’invito alla mobilitazione di FLC CGIL e delle altre organizzazioni sindacali e associazioni di categoria.

***

Nell’ambito della settimana di mobilitazione indetta da tutte le organizzazioni sindacali e associazioni della docenza contro il DDL sull’Università, la FLC-CGIL di Catania convoca un’assemblea straordinaria di tutte le componenti dell’ateneo per Martedì 18 Maggio dalle ore 11.00, presso l’aula 2 del Rettorato dell’Università di Catania.

Il punto di partenza dell’iniziativa è una riflessione sulla condizione di crisi dell’università in Italia, non solo per effetto del DDL “Gelmini” ancora in discussione al Senato, ma anche a seguito delle politiche di tagli indiscriminati al finanziamento ordinario che hanno già avviato una vera e propria demolizione del sistema pubblico di alta formazione, a Catania come in tutti gli altri atenei italiani.

In queste condizioni, ogni soluzione specifica ai problemi che interessano le diverse categorie professionali e gli studenti rischia di essere parziale ed inefficace, poiché il quadro di progressiva inagibilità gestionale e finanziaria non lascia margini alla sostenibilità del sistema.
Inoltre il DDL non affronta il problema del precariato della didattica e della ricerca se non con formule vuote – in un contesto di riduzione di risorse – e alimentando una vana competizione con i ricercatori strutturati. Insieme ai precari, questi saranno tra i più colpiti dal DDL in quanto, tra l’altro, verranno equiparati ai professori solo per i carichi didattici obbligatori, senza che venga loro riconosciuto uno status giuridico ed economico adeguato; vedranno cioè aumentare i loro doveri ma non i loro diritti. A ciò si aggiungerà il blocco del turn-over che renderà impossibile la progressione delle carriere e l’accesso ai ruoli a tempo indeterminato per un’intera generazione di giovani ricercatori precari.

La drammaticità di questa situazione si paleserà nel prossimo biennio. In una recente conferenza stampa il Rettore dell’Ateneo di Catania ha illustrato dettagliatamente quali saranno le conseguenze dei tagli imposti dal Governo per il funzionamento del nostro Ateneo. Ne è venuto fuori un panorama sconfortante: dal 2009 al 2011 il FFO, a livello nazionale, subirà una decurtazione del 18,17%, pari a un 1 miliardo e 361 milioni di euro. Tagli che incideranno in particolare sui fondi destinati ai giovani ricercatori e agli interventi per il sostegno al diritto allo studio. Si calcola che nei prossimi anni si perderanno circa 45 mila borse di studio, precludendo a molti un diritto fondamentale quale quello all’istruzione universitaria.
Avremo un’università con più precari e meno docenti, con tasse più elevate e minore qualità della didattica e della ricerca. Avremo un’università più classista. Un balzo all’indietro notevole.

Il caso dell’eventuale chiusura della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Catania è un altro esempio degli effetti che produrrà questo DDL. Nonostante il provvedimento sia ancora in discussione in Parlamento è già cominciata la corsa alla “riduzione preventiva” e una facoltà con migliaia di iscritti, con un indiscutibile patrimonio scientifico e culturale, rischia di essere soppressa in nome della riorganizzazione complessiva dell’Ateneo ed in funzione della nascita in Sicilia di un quarto polo universitario pubblico statale, di cui al momento si sconoscono obiettivi e risorse.
ll DDL prevede per Atenei come quello catanese un tetto massimo di 9 facoltà; quali saranno le candidate all’estinzione? Lingue? Scienze Politiche? Architettura?
Chi e come governerà questa “razionalizzazione” imposta dall’alto?

L’assemblea straordinaria di ateneo di martedì 18 maggio vuole rilanciare:

• un’opposizione decisa alle politiche sull’università di questo Governo;
• l’appoggio alla lotta dei ricercatori che in queste settimane stanno dichiarando la propria indisponibilità a ricoprire incarichi didattici non obbligatori per il prossimo anno accademico;
• la richiesta del ripristino di un dialogo costante tra gli organi di governo dell’Ateneo, i sindacati, le associazioni di categoria e le rappresentanze studentesche sulle politiche di gestione dell’università, in particolare su quelle che hanno ricadute sulle condizioni e sul destino dei suoi lavoratori.

Martedì 18 Maggio ore 11.00 -14.00
Aula 2 Rettorato di Catania
ASSEMBLEA DI TUTTE LE COMPONENTI DELL’ATENEO
contro il DDL “Gelmini” sull’Università
A SEGUIRE PRESIDIO