Come un quarto di bue in una macelleria sociale….

Il 19 maggio una nostra delegazione era a Roma, a “presidiare” il Senato. Una delegazione dei manifestanti è stata accolta dalla VII commissione e dal Senatore Valditara, tra quelli che sono stati accolti c’è una nostra collega. Nel frattempo la Commissione ha licenziato il testo emendato del ddl 1905. Possiamo anticipare che per quello che ci riguarda il testo ne esce peggio di come ne è entrato. In un prossimo post un commento articolato che stiamo ancora studiando.

Quanto al Presidio, è stato ricco di presenze e non tanto ovviamente nei numeri, che un presidio non è una manifestazione nazionale, ma c’erano tutte le organizzazioni sindacali e di categoria e soprattutto ricercatori di tutti gli Atenei di Italia. E molti studenti, ovviamente romani. Per i precari oltre alla nostra rete c’erano i colleghi della Sapienza di Laboratori Precari. Valditara ha detto nulla, solo che si impegnerà a far ridurre i tagli che in effetti pregiudicano l’impianto della riforma e che il lavoro fatto dalla commissione è stato buono. Ma a breve un più dettagliato resoconto.

La questione sulla quale urge intervenire, infatti, è la Manovra Tremonti da 27/30 miliardi di euro. Non sarà una macelleria sociale dice il Berlusconi, intanto dalla bozza pubblicata dal Corriere della Sera ma ora sparita dal sito appare ben altro. Quanto possa essere attuale o credibile questa bozza non lo sappiamo. Molto probabilmente in queste ore sarà cambiata e potrebbe venire stravolta. Comunque, nel leggere i quotidiani di oggi, i punti di frizione non sono quelli che vi segnaliamo che appaiono evidentemente ai più come marginali. A partire dal blocco del turn-over che non interessa proprio nessuno. E’ evidente che di sociale non c’è nulla, la macelleria invece c’è tutta. E ovviamente i più colpiti siamo noi. A seguire quelli di noi che hanno avuto al fortuna (già che il merito, lo sappiamo, è secondario) di aver vinto un concorso negli ultimi anni. Ecco quanto prevede la bozza in ordine di articoli

 

Art. 4. spese per missioni all’estero, le spese vanno ridotte al 50% di quanto speso nel 2009. Alla faccia dell’internazionalizzazione. Certo è un elemento “secondario” della manovra e probabilmente pensato per altre amministrazioni con spese decisamente superiori all’Università. Del resto noi le missioni le paghiamo essenzialmente su Fondi esterni, ma una deroga per università ed enti di ricerca sarebbe opportuna visto che i danni all’internazionalizzazione del sistema sono decisamente maggiori dei soldi che se ne ricavano  

14. blocco degli scatti stipendiali per personale non contrattualizzato fino al 2013. Una norma che pesa sui più giovani, in particolare sui ricercatori neo-assunti e non confermati e che ha pure pesantissime ricadute sulle future misere pensioni. Il ricercatore neoassunto si vedrà decurtata la retribuzione  di quasi 1600 euro annui, i ricercatori in servizio da nove anni avranno un taglio pari a 4.745 euro annui.

18. riduzione del 10% per tutti i rettiti del pubblico impiego per la cifra eccedente i 75’000 euro lordi. Se si fa il paio con la norma precedente si scopre che questo taglio ha effetti assai più lievi sulle retribuzioni alte (tanto per cambiare). Ad esempio, un ricercatore neoassunto e un dirigente con uno stipendio di 91.000 euro vengono decurtati allo stesso modo, nonostante il primo guadagni meno di un terzo del secondo. Allo stesso modo, il taglio subito da un ricercatore con nove anni di anzianità è identico a quello subito da un dirigente che guadagna 122.500 euro all’anno, ovvero quasi quattro volte di più. Inutile dire che faccendieri, notai, ricchi avvocati e imprenditori non sono minimamente coinvolti dalla manovra….

Ma arriviamo ora al vero massacro. Quello che colpisce i precari:

27. ecco, le spese per il personale TD e a termine, si prevede riduzione al 50% delle spese fatte nel 2009. Questo articolo rischia nei fatti di rendere impossibile reclutare ricercatori a tempo determinato, anche quelli previsti dalla Gelmini, per i prossimi 3 anni. Sono contratti che sarebbero attivati prevalentemente su fondi interni e quindi, visto che al momento le università hanno pochissime figure come, la metà di poco significa nei fatti “niente”. Ancora peggiore è l’impatto per i precari tecnico amministrativi perché una norma del genere, indipendentemente da ogni valutazione di merito o qualità di servizio, significa che una metà di questi lavoratori deve perdere il lavoro. Punto e basta.

90. Dulcis in fundo, blocco del turn-over fino al 2012 per tutte le amministrazioni pubbliche. Quindi niente concorsi per i prossimi due anni, indipendentemente dalla Gelmini. Se non è macelleria sociale questa….

Dimenticavo. Il Fondo di Finanziamento Ordinario. I tagli restano ma vengono prolungati nel tempo, arrivando quindi al 2015, e per una consistenza di circa 860 milioni di euro (art. 94 del testo provvisorio). Insomma un allungamento dei tempi che forse farà respirare qualche ateneo il prossimo anno, soprattutto perché ai pensionamenti consistenti che ci saranno sono seguirà alcun reclutamento.

Se non è macelleria sociale questa allora aspettiamoci i carri armati in piazza….

24 risposte a Come un quarto di bue in una macelleria sociale….

  1. miriam scrive:

    In questo momento abbiamo due priorità: evitare la norma sul 50% dei contratti nel 2011, spingere per i pensionamenti a 65 anni, che oramai è la vera battaglia dei precari. La linea che demarca distruzione e salvezza.

    • ario scrive:

      negli ultimi 10 giorni, nel mio ateneo, oltre un centinaio di persone hanno fatto domanda di pensionamento. Paura indotta dalla finanziaria. E credo questa cosa stia accadendo un pochino ovunque. Quanti posti si potranno fare? comunque pochissimi SE si potranno fare. Che rabbia…. un occasione splendida per ringiovarire e reclutare sprecata

      • miriam scrive:

        La norma sui 65 anni deve prevedere che ai soldi liberati non si applichi il turn over al 50%.

        • Dingo scrive:

          Purtroppo forze potenti si innalzano in difesa della casta contro i pensionamenti a 65 anni. E come cagnolini scodinzolanti, anche coloro che dalla riforma avrebbero solo da guadagnare, associati e ricercatori, si ergono a difesa dei propri capi. Il subordinato devoto è il più forte baluardo in difesa dei rapporti di classe.

        • miriam scrive:

          Bisogna che i giovani abbiano più coraggio. A parole tutti sono favorevoli ai 65 anni, ma poi molti hanno paura ad esporsi. Finché prevale la logica dei buoni rapporti con l’ordinario-guida, siamo perduti.

  2. Gianluca scrive:

    Testo definitivo del DL della manovra dal sito del governo (in fondo riferimento al testo dalla G.U.):

    http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/manovra2010/dl_20100531.pdf

    A pagina 37 gli interventi sulla spesa della PA, Art 9.

    Ad una lettura veloce e non esaustiva:

    * per il triennio 2011-2013 blocco dello stipendio al valore del 2010
    * taglio del 5% sull’importo eccedente i 90.000 Euro di stipendio annuo lord, taglio del 10% sull’importo eccedente i 150.000 Euro lordi
    * a decorrere dal 2011 taglio al 50% della spesa del 2009 per tempi determinati, convenzioni e cococo
    o hanno tagliato e messo in conflitto i cococo TA ed i precari della ricerca
    o hanno minato alla base i TD previsti dal DDL Gelmini???
    * il turnover rimane invariato (solo per le Università), quello stabilito dalle 133/2008 e 1/2009
    * mi sembra che non vi sia nessun reintegro neanche parziale del FFO (come era invece previsto nelle prime bozze)

    I commi 4 e 21 sono certamente da leggere. Anche l’art 12 sugli interventi sulla previdenza.

    Mi sembra che abbiano fatto retromarcia sulla soppressione di molti enti di ricerca (Art 7 ed allegato 2).

    ===============

    Testo ufficiale del DL (G.U.) – purtroppo non ne vale la pena il download e’ lentissimo e non si purtroppo possono fare ricerche testuali (stesso problema del file scaricabile dal sito del governo).

    Sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 125 del 31-5-2010, Supplemento Ordinario n. 144, e’ stata pubblicato il

    DECRETO-LEGGE 31 maggio 2010, n.78
    Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica

    Per scaricare l’intero supplemento:
    http://www.guritel.ipzs.it/pdf/SO114_2010.pdf

    • Mario scrive:

      non riesco a trovare il riferimento al ffo nel nuovo testo. Quale articolo e’?

      • Gianluca scrive:

        Scorrendo velocemente neanche io ho trovato riferimenti al FFO: quindi nulla cambia, cioe’ non vi e’ piu’ il reintegro parziale inserito nelle prime bozze (400 MLE per il 2011 e 350 ML per il 2012) …

        Ieri sera Tremonti a Ballaro’ ha lasciato intendere che dato che l’Universita’
        e’ stata gia’ fortemente penalizzata nello scorso bienno, che costituisce il futuro del paese, che c’e’ in discussione Parlamento una buona riforma basata sul merito … si potranno fare dei discorsi … insomma ha lasciato vagamente intendere (senza dirlo chiaramente) che ci potrebbe essere qualche intervento (positivo) in termini di finanziamento …

  3. Dingo scrive:

    E come se non bastasse, gli ordinari, toccati forse un po’ nel portafoglio, ma di certo non nell’esistenza, aprono un fronte anti-precari difendendo strenuamente i propri privilegi di casta. Obiettivo: continuare a vivere nella bambagia, scaricando sui giovani il costo della ristrutturazione.

  4. Zoe scrive:

    L’unica soluzione condivisibile paradossalmente la ha presentata il PD: riduzione a 65 anni dell’età pensionabile, contratti annuali per gli anziani meritevoli e utilizzo al 100% dei soldi recuperati per assumere precari.

  5. sonia scrive:

    Blocco del turn-over, senza deroga per l’Università e la ricerca? A leggere il corriere… e limiti ai contratti. Un massacro per i precari. E sono scomparsi i non contrattualizzati. Sarà vero? Avete notizie più precise? ciao

    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-05-25/labc-manovra-targata-tremonti-124100.shtml?uuid=AYqwuxsB#continue

    • ario scrive:

      calma… è ancora tutto poco chiaro. I giornali stanno dicendo tutto e il contrario di tutto sui punti che segnali. Credo non si possa fare altro che aspettare il testo.

  6. disperato scrive:

    http://www.repubblica.it/economia/2010/05/26/news/rapporto_istat-4330673/

    Questo perché con la crisi sono state falcidiate le posizioni ‘precarie’: i datori di lavoro si sono liberati rapidamente dei dipendenti con contratto a termine, o con contratti a progetto, o comunque atipici, i meno tutelati, e dunque i più giovani.

  7. Albert scrive:

    La partita è sul turn over e sulle limitazioni al numero di contratti precari. I tagli agli stipendi degli strutturati li metterei in secondo piano, non per spirito di corpo, ma perché l’obiettivo deve essere quello di salvaguardare innanzitutto chi si trova più in basso e pagherebbe il prezzo più salato (perdita del posto vs. sacrificio economico). Se poi si riuscisse a far pagare un po’ più agli ordinari e un po’ meno ai ricercatori sarebbe un altro passo verso una maggiore equità del provvddimento.

  8. ario scrive:

    pare non ci sia più il blocco del turn-over per l’università

    http://www.repubblica.it/economia/2010/05/25/news/scheda_sulla_manovra-4332768/

    Scuola. Congelato l’organico degli insegnanti di sostegno. Non ci sarà il blocco del turn over per l’università.

    • Gianluca scrive:

      Pero’ secondo l’articolo ci sarebbe per la PA (potrebbe includere l’Universita’): “Il turn over nella Pubblica amministrazione è confermato per altri due anni.”

      • ario scrive:

        credo si riferisca ad una deroga sull’università. del resto che senso avrebbe approvare il dl gelmini e poi bloccare il turn-over. A meno di cassare dal dl gelmini la parte relativa allo stato giuridico e quindi approvare solo la “governance” come qualche voce adombra…
        Vedremo oggi, forse. Non credo ci siano molte speranze invece per i contrattisti e il blocco al 50%. Su questo non penso ci siano deroghe…

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