Documento ricercatori Assemblea di Milano, iniziative ed…emendamento Governo sullo stato giuridico

Ecco il documento approvato ieri dall’Assemblea dei ricercatori autoconvocata di Milano

Mozione Assemblea Milano 29 aprile 2010

tra le diverse prese di posizione c’è anche l’adesione alle iniziative di mobilitazione contro il DDL Gelmini proposte dalle organizzazioni sindacali e di categoria – tra cui la Flc Cgil – previste dal 17 al 22 maggio. In particolare:

  • Martedì 18 maggio – Assemblee di Ateneo con occupazione simbolica dei Rettorati
  • Mercoledì 19 maggio – Manifestazione nazionale davanti al Parlamento

Infine, l’emendamento sullo stato giuridico della docenza presentato dal Relatore del Governo

Stato Giuridico Emendamento Relatore

Commentate liberamente

12 risposte a Documento ricercatori Assemblea di Milano, iniziative ed…emendamento Governo sullo stato giuridico

  1. ario scrive:

    La Padania Me 05/05/2010 11 Università del Nord, arrivano i fondi

    Il Manifesto Me 05/05/2010 5 Rifinanziati alcuni atenei, ma solo del Nord

    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_p1.asp

  2. vito scrive:

    Vi segnalo questo bell’articolo sulla questione “professionisti” e “gestione separata”. Il welfare, il nuovo welfare. Dovremmo avviare una riflessione anche su questo. Ciao compagni

    http://generazionepropro.corriere.it/2010/05/partite_iva_la_busta_che_non_a.html

    • vittoria scrive:

      http://cerca.unita.it/data/PDF0115/PDF0115/text3/fork/ref/1012050q.HTM?key=Igiaba%20Scego%20economia&first=1&orderby=1

      Caro Presidente della Repubblica sono una cittadina di questo paese, mi chiamo Igiaba Scego, classe ‘74 e volevo informarla che mi sto arrendendo. Tempo fa Lei ha rincuorato i precari, i disoccupati, i ricercatori senza affiliazione a non gettare la spugna. Ci ha detto «Coraggio non vi arrendete. Non uscite dall’Italia». Ci ha rivolto parole dolci e sincere. Purtroppo Signor Presidente io mi sto arrendendo. E vorrei tanto avere quel coraggio che ho sentito nelle sue parole. Ma questi sono giorni molto difficili. Temo di non essere la sola a sentirsi così. Faccio parte, e non è una vuota statistica, di una generazione a cui sono state tarpate le ali. Sono una precaria della cultura. Sto diventando una precaria della vita. Sono settimane che penso a lei. […]

  3. cun_cun scrive:

    http://www.flcgil.it/notizie/news/2010/maggio/il_cun_termina_il_riesame_dei_regolamenti_didattici_e_degli_ordinamenti_per_l_offerta_formativa_2010_2011

    Il CUN ha terminato con questa seduta il proprio lavoro di riesame dei Regolamenti didattici di Ateneo e degli Ordinamenti per l’Offerta Formativa 2010/2011.

    E’ stata approvata una mozione che ribadisce come, una volta avviato il processo di modifica di un determinato ordinamento, questo debba essere comunque portato a termine, e come l’ordinamento previgente non possa più essere utilizzato per attivare il relativo corso di studio.

    E’ stata inoltre avviata una prima discussione, ancora di carattere generale, sui criteri per la distribuzione del FFO 2010.

    La prossima riunione è prevista per i giorni 11 e 12 maggio 2010.

    Roma, 3 maggio 2010

  4. boris3 scrive:

    cosa deve fare un giovane in Italia….

  5. obereoaffogare scrive:

    http://www.rettore.unifg.it/dwn/documenti/Mozione%20CRUI%20sui%20ricercatori%20aprile%202010.pdf

    CRUI – ASSEMBLEA DEL 29 APRILE 2010
    MOZIONE (approvata all’unanimità)

  6. achtung scrive:

    Corrono voci insistenti che una parte significativa degli oltre 5 milardi di euro che l’Italia impegnerà per risolvere la questione “Grecia” verrano da una riduzione delle spese per scuola e università.

    Ai tagli già previsti per il prossimo anno se ne starebbero per aggiungere altri di entità significativa. Raccogliamo informazioni? Avviamo una campagna forte contro ulteriori tagli? Ogni discussione è vana se il prossimo anno gli atenei non potranno neppure pagare gli stipendi…

  7. Gianluca scrive:

    Il documento votato, lo streaming ed anche il verbale saranno disponibili su questa pagina di Alessandro Pezzella dell’Universita’ di Napoli:
    http://wpage.unina.it/apezzell/sito/unidoc/index.html

    Vi riporto di seguito le mie *personali* impressioni ed un minimo di resoconto (a memoria).

    —-

    La mattina e’ stato fatto un resoconto dello stato della protesta nei vari atenei (36 presenti di cui 33 hanno fatto un breve resoconto), ed in generale mi sembrava abbastanza buono. Spero che mettano online i numeri per avere un quadro oggettivo.

    Il documento votato ieri sera rappresenta posizioni di principio ed e’ un documento da consegnare alla stampa (dopo discussione e’ stato scelto di non preparare un comunicato stampa sintetico); poi un gruppo di lavoro elaborera’ una proposta dettagliata e coerente da sottoporre all’approvazione di tutti i partecipanti dell’assemblea di ieri (che si sono registrati).

    Nonostante la discussione sia stata spesso accesa e un po’ caotica sia sul merito sia sul metodo di lavoro in assemblea, la mia personale impressione, e’ che il risultato finale sia abbastanza buono, considerato il numero di persone presenti ieri e la partenza (negativa per noi precari) della protesta qualche mese fa’ con la proposta Merafina (CNRU) di una sorta di ope-legis per i ricercatori strutturati.

    Il documento votato ha alcune inconsistenze, dovuto al fatto che la bozza presentata la mattina, piuttosto blanda, e’ stata emendata al volo il pomeriggio durante gli interventi e la votazione e’ stata fatta, punto per punto e con ulteriori discussioni dalle 17:00 alle 19:00. E’ stata una mezza maratona … comunque il risultato finale non mi sembra male e dovrebbe essere sottoscrivibile anche dai precari, pur necessitando di una integrazione per dettagliare le nostre rivendicazioni.

    Erano presenti alcune rappresentanze studentesche e diverse dei precari che hanno fatto sentire la loro voce ed hanno in parte contribuito a limare alcune cose potenzialmente negative per i precari. Non tutti, ma molti ricercatori erano per non assumere una posizione non corporativa, ma di muoversi per una protesta ampia e condivisa per una riforma in tal senso e questo e’ stato, secondo me, un segnale positivo.

    E’ stato deciso (votato) di creare un coordinamento nazionale dei ricercatori strutturati (diciamo … parallelo al CNRU di Merafina) con due rappresentanti per ateneo, il cui scopo iniziale e’ quello di fare opera di convincimento spingendo alla protesta gli atenei che non hanno ancora aderito alla protesta.

  8. flc cgil scrive:

    Cresce in modo unitario la protesta contro la demolizione del sistema universitario e il DDL Gelmini 30-04-2010 | Università Ieri a Milano si è svolta un’affollata e partecipata assemblea nazionale dei ricercatori, su iniziativa degli Atenei di Torino, Milano, Napoli e Cagliari, cui hanno preso parte rappresentanze di 37 Atenei. L’assemblea è stata concepita come un incontro aperto, non riservato ai ricercatori, ed infatti erano presenti folte rappresentanze di precari, di studenti, nonché del restante personale strutturato. Il taglio dell’iniziativa è stato del tutto apprezzabile e condivisibile, rigettando istanze di autorappresentanza corporativa, a partire dalla convinzione che il problema della messa ad esaurimento dei ricercatori, e della necessità di dare soluzione ad un problema ormai trentennale, non può essere separato dalla questione complessiva dell’intervento sull’Università, che rappresenta ormai una questione nazionale. Il punto di partenza dell’iniziativa, e della mozione finale che riportiamo di seguito, è infatti la condizione di collasso in cui versa il sistema universitario, non solo per effetto del DDL Gelmini in discussione, ma a seguito di una politica di demolizione del sistema pubblico di alta formazione, perseguita attraverso i tagli brutali al finanziamento, oltre che attraverso gli specifici interventi normativi. In queste condizioni, ogni soluzione specifica ai problemi che interessano le diverse categorie professionali e gli studenti rischia di essere parziale ed inefficace, poiché inserita in un quadro di progressiva inagibilità gestionale, finanziaria e di sostenibilità del sistema. Occorre perciò ripartire da un capovolgimento dei paradigmi perseguiti dal Governo sul sistema universitario: la valorizzazione del ruolo pubblico, la qualità, l’inclusività e l’efficacia del sistema, il suo ruolo di motore della conoscenza, della didattica e dello sviluppo al servizio del Paese. Per realizzare tale obiettivo, e cambiare radicalmente di segno alle scelte del Governo è necessario un fronte ampio di protesta, in grado di riconoscere e saldare, dentro un quadro coerente di proposte, i bisogni dei singoli e delle categorie che compongono l’Università, insieme con chiare priorità di intervento che mettano l’Università al centro di un progetto-Paese.

    La discussione nell’assemblea ha evidenziato un alto grado di consapevolezza di tale complesso insieme di elementi, ed una grande capacità di sintesi di proposta alternativa, condensata nella mozione finale, che richiama tutti i principali punti di criticità su cui tutte le categorie sono in grado di riconoscersi.

    La mozione richiama anche le iniziative di mobilitazione indette nella settimana dal 17 al 22 maggio prossimi dalle Organizzazioni ed Associazioni della docenza, e rappresenta un punto intorno al quale una capacità di iniziativa diffusa e condivisa, partecipata da tutte le componenti universitarie, può costituire una forte ripresa di visibilità ed interlocuzione utile a cambiare le scelte del Governo.

    Roma, 30 aprile 2010

    http://www.flcgil.it/notizie/news/2010/aprile/cresce_in_modo_unitario_la_protesta_contro_la_demolizione_del_sistema_universitario_e_il_ddl_gelmini

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