MOBILITAZIONE A OLTRANZA AL POLITECNICO DI TORINO

Comunicato R.S.U. Politecnico di Torino

Sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici del Politecnico di Torino

GIOVEDI 22 APRILE 2010 dalle ore 10 alle ore 12.

ore 10 concentramento nel cortile centrale del Politecnico!

Nell’ultima settimana di marzo si sono svolte cinque Assemblee che hanno registrato un’altissima affluenza, in tutte le sedi del Politecnico. In tutte le Assemblee, al termine di un partecipato dibattito, è stato approvato quasi all’unanimità (si sono registrati unicamente un parere contrario e due astenuti) un ordine del giorno che oltre a riconfermare gli obiettivi che sono stati alla base delle mobilitazioni degli ultimi tempi, ha dato mandato alle RSU di indire uno sciopero di due ore entro il mese di aprile.

Nell’incontro di trattativa del 31 marzo l’Amministrazione ha riconfermato la sostanziale chiusura rispetto a tutte le richieste sindacali, con un atteggiamento che mette a rischio quel “senso di appartenenza al Politecnico” sempre dimostrato dal personale tecnico, amministrativo e bibliotecario.

Basti pensare che quasi a “voler marcare” simbolicamente l’indisponibilità ad una seria trattativa non è stato ritenuto opportuno, come richiesto con largo anticipo dalle RSU, fornire la documentazione relativa all’incontro del 31 marzo (che è stata poi fornita qualche giorno dopo).

Le RSU hanno quindi avviato, come da mandato ricevuto dalle Assemblee, la procedura per la proclamazione di un primo sciopero previsto per GIOVEDI 22 APRILE dalle ore 10 alle ore 12.

Questi in sintesi gli obiettivi dello sciopero:

  • Progressioni Economiche Orizzontali (PEO) Applicazione dell’accordo del 16 luglio 2009 che prevede la progressione per tutto il personale che ne ha maturato il diritto.
  • Progressioni Economiche Verticali (PEV) Applicazione dell’accordo del 3 aprile 2007 che prevede ancora bandi per 94 posizioni da C e da D e per 32 posizioni da EP.
  • Stabilizzazioni. Mantenimento del principio di “graduale politica di scorrimento e progressivo consolidamento” ed applicazione dell’art. 22 comma 5 de CCNL per le stabilizzazioni di tutti i tempi determinati che hanno già svolto una procedura selettiva. Una particolare attenzione e provvedimenti concreti per tutta la questione “precariato” (sia il nostro sia quello dei ricercatori precari) che parta dall’assunto che i precari sono una risorsa e non una zavorra. Infatti da molti anni i lavoratori precari sono parte fondamentale dell’Università italiana. Tengono corsi, fanno ricerca, gestiscono insieme a docenti, ricercatori ed al personale tecnico-amministrativo strutturato laboratori e servizi per la didattica e per la ricerca. Tutto nel segno della precarietà, tra diritti negati e doveri imposti.
  • Calendario 2010. Ritiro del comunicato unilaterale del Direttore Amministrativo. Definizione di: -Regole uniformi per tutte le strutture dell’Ateneo- Istituzione di una “ banca ore individuale”- Calendario delle chiusure 2010 condiviso con le RSU.
  • Sedi decentrate. Salvaguardia delle sedi di Alessandria, Biella, Mondovì, Vercelli e Verres con caratterizzazione in termini di ricerca, trasferimento tecnologico, servizi al territorio e attività formative quali Master e percorsi formativi professionalizzanti (IST) ed attraverso l’individuazione di obiettivi che garantiscano collocazioni certe delle sedi e rispetto delle aspettative del territorio e del personale.
  • Processo di riorganizzazione del lavoro e delle strutture del Politecnico. Ritrattazione del decreto unilaterale di riassetto organizzativo dell’Amministrazione Centrale e sospensione dei processi di accorpamento dei Dipartimenti ed avvio di un contestuale confronto sugli obiettivi e sugli strumenti di un modello organizzativo condiviso.

A queste motivazioni si aggiunge la questione del pagamento del FUA 2010 senza alcuna pretestuosa applicazione di “decreti Brunetta” o altre insulsaggini simili.

SCIOPERO Giovedì 22 aprile ore 10
concentramento nel cortile centrale del Politecnico!

L’Amministrazione continuerà sulla strada del mancato rispetto degli accordi sottoscritti, dei provvedimenti unilaterali e di dichiarazioni a cui non segue nulla di concreto … ma le conviene e soprattutto conviene al Politecnico?
Certi che tutto il personale, anche docente e ricercatore, possa condividere questi obiettivi che muovono nella direzione di operare per costruire percorsi condivisi per continuare a fare del Politecnico una Università Pubblica con servizi di qualità e, al contempo, migliorare le condizioni di lavoro e professionali del personale, invitiamo a mantenere impegno collettivo e continuità e a sostenerci come avete fatto finora.

Rappresentanze Sindacali Unitarie Politecnico di Torino

4 risposte a MOBILITAZIONE A OLTRANZA AL POLITECNICO DI TORINO

  1. valebioch scrive:

    A tutto il personale tecnico, amministrativo e
    bibliotecario del Politecnico

    Primo commento
    Dopo due mesi di mobilitazioni ed azioni sindacali è stato
    firmato l’accordo tra le RSU del Politecnico ed il
    Rettore, prof. F. Profumo, il Prorettore, prof. M. Gilli,
    ed il Presidente del Collegio dei Direttori, C. Roggero.
    L’accordo prevede la revoca degli atti unilaterali, la
    riapertura delle trattative nel rispetto degli accordi
    sottoscritti, un impegno alla salvaguardia delle sedi
    decentrate, l’impegno al pagamento del trattamento
    accessorio 2009 (FUA), l’impegno a definire provvedimenti
    concreti sulla questione del precariato.
    Ringraziamenti a tutte e tutti per il vostro sostegno e
    per la grande partecipazione alla lotta,
    RSU Politecnico di Torino

  2. Sb scrive:

    Buongiorno,
    Enrico Periti ha avuto il suo ultimo incarco all’Università degli studi diFerrara, ed è stato un vero disatro per tutti gli amministrativi. Ha creato un gruppo di “dirigenti” suoi cagnolini e ha trattato come semplici numeri tuti gli impegati. Trasferimenti forzati in massa, ferie obbligate, nessuna progressione e diminuzioe delle indennità. nel 2008 per un livello C si prendeva 900 euro!
    Ha affidato appalti esterni con costi esorbitanti e caso strano a suoi conoscenti e parenti. ha pubblicato due libri ( a nostre spese) “Efficienti perchè pubblici”.Tutt era pilotato. ha accorpato dipartimenti. un vero dittatore maschilista! noi ferraresi siamo proprio stati cretini! lottate, avete tutto il nostro appoggio! potete vedere i regolamenti del personale sul sito http://www.unife.it, tanto per rendervi conto di cosa vi aspetta. o contattare la cgil di ferrara

  3. Valebioch scrive:

    da

    cronaca
    21/04/2010 – la svolta della gelmini
    Sciopero al Poli, domani chiusi
    aule e uffici

    Braccia incrociate per segreterie, dipartimenti e
    biblioteche

    Nel mirino il direttore amministrativo, i sindacati:
    «Non rispetta gli accordi»

    andrea rossi

    Le segreterie? Chiuse. Le aule? Sbarrate? I dipartimenti?
    Senza segretari né addetti. I laboratori? Senza tecnici.
    Le segreterie studenti? Vuote, nessuno a ricevere gli
    iscritti, chiarire dubbi e stampare moduli. Tutte le altre
    segreterie? Chiuse. Le biblioteche? Porte sbarrate: niente
    libri in consultazione, né prestiti. Sarà difficile
    persino fare una fotocopia, perché al centro stampa
    potrebbe non esserci nessuno.

    Tutto fermo. Forse è il primo caso di sciopero «ad
    personam». Di sicuro rischia di paralizzare il Politecnico
    per un giorno. Domani il personale tecnico e
    amministrativo di corso Duca degli Abruzzi – più le cinque
    sedi decentrate, cioè Vercelli, Verres, Alessandria,
    Mondovì e Biella – incrocia le braccia, e lo fa con un
    bersaglio preciso: il direttore amministrativo Enrico
    Periti, in carica da circa dieci mesi.

    Le Rsu hanno proclamato due ore di serrata, dalle 10 alle
    12, che però potrebbero estendersi al pomeriggio, quando
    si riunirà il Senato accademico. Ai quasi 900 tecnici e
    amministrativi si aggiungeranno i 750 precari della
    ricerca, «da mesi in attesa di un tavolo di trattativa per
    vederci riconoscere diritti essenziali», scelta che
    minaccia di aggravare la situazione sul fronte didattica,
    visto che molti – oltre a lavorare nei dipartimenti –
    insegnano, ricevono gli studenti e seguono le tesi.
    Professori e studenti, insomma, rischiano di restare soli,
    privi di una rete di sostegno e supporto indispensabile.

    Una serrata così – per ragioni interne – al «Poli» non la
    vedevano dal 1998. «È una mossa necessaria, perché il
    clima è diventato pesante», spiega Rino Lamonaca, uno dei
    rappresentanti sindacali al Politecnico. «C’è un
    atteggiamento dirigista e decisionista che non tiene conto
    del parere dei lavoratori e nemmeno li consulta, come
    invece prevede la legge».

    Il riferimento è al direttore amministrativo Periti.
    Piacentino, 45 anni, laureato in Scienze politiche, è
    arrivato a settembre prendendo il posto di Marco Tomasi,
    nominato direttore generale del ministero dell’Università.
    «Il suo arrivo ha decretato un cambio radicale nei
    rapporti interni all’ateneo – racconta Patrizia Lai,
    un’altra delegata sindacale -. Accordi precedentemente
    firmati, come la stabilizzazione di venti colleghi
    precari, sono stati stralciati. È stata varata una
    riorganizzazione interna: con il blocco del turnover e i
    prepensionamenti si è ridotto l’organico tecnico, si sono
    accorpati dipartimenti creando così personale in esubero
    da destinare a settori rimasti scoperti. Il tutto in
    maniera unilaterale».

    Altro episodio che ha alimentato il clima di rivolta è il
    calendario per il prossimo anno accademico. L’ateneo
    chiuderà i battenti per 16 giorni. Così si pensa di
    risparmiare 200 mila euro. «Peccato che la
    riorganizzazione interna e il calendario per legge siano
    questioni che andrebbero discusse con i lavoratori. Così
    non è stato», fa sapere Antonio Grassedonio delle Rsu.
    Dall’ateneo, per ora, nessun commento.

  4. nando iorio scrive:

    > Subject: GOVERNO DEI GIOVANI: MELONI, ECCO I NUMERI – chiarimenti
    >
    > > Egregio Ministro, mi rendo conto che applicare il metodo scientifico, e ahimè la conseguente meritocrazia che tanto si richiede a noi universitari, alla politica è cosa molto ardua, ma di fronte ad affermazioni così puntuali quali quelle che leggo nel Suo comunicato del 24 marzo (http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/governo_giovani/comunicato_meloni.pdf), in particolare nel passo in cui Lei afferma che “grazie al decreto 180 e al parziale sblocco del turn over sono stati assunti oltre 4mila giovani ricercatori”, poichè usa il passato (sono stati assunti) e non il futuro (saranno assunti), Le chiedo gentilmente di fornirmi le fonti di tali numeri, che a me risultano completamente diversi.

    In attesa di un Suo riscontro, buon lavoro.
    __________________________________________________
    Dr.
    Dipartimento di
    Università di

    > —– Original Message —–
    > From: Luca Pautasso
    > To:
    > Sent: Thursday, April 15, 2010 12:33 PM
    > Subject: Governo dei Giovani
    >
    > Gent.mo dott. ,
    >
    in merito alle richieste da lei inoltrateci, la informiamo che stiamo verificando quanto da lei osservato al fine di poterle dare una risposta più puntuale ed esauriente possibile.

    > Vivissime cordialità,
    >
    > Luca Pautasso
    > Ufficio Stampa
    > Ministro della Gioventù
    > L.go Chigi, 19 – 00187 Roma
    >
    >
    > —– Original Message —–
    > From: Luca Pautasso
    > To:
    > Sent: Friday, April 16, 2010 1:23 PM
    > Subject: Il governo dei giovani – risposta
    >
    > Gent.mo dott. Franceschin,
    >
    in merito alla sua domanda di chiarificazione, posso dirle che il Governo ha effettivamente sbloccato le assunzioni di cui Lei domandava conto, le quali altrimenti sarebbero finite nella mannaia del blocco del turnover.
    >
    > Lo stesso Governo ha inteso privilegiare le assunzioni dei ricercatori riservando il 60% del budget a disposizione di ciascuna Università per l´assunzione dei ricercatori a tempo indeterminato. L´osservazione circa l´utilizzo del passato è corretta fintanto che si tenga conto che, a livello normativo, il provvedimento è già stato adottato, anche se ora spetta agli atenei far si che i contenuti si convertano in effettive assunzioni.
    >
    > Per questa procedura i tempi tecnici possono rivelarsi effettivamente abbastanza lunghi, così come riferiscono gli stessi atenei, giacché occorre procedere attraverso l´istituzione di specifiche commissioni d´esame, e quindi operare designazioni, sorteggi, elezioni e quant´altro leggi e regolamenti dispongono in merito. Una procedura, questa, che non dipende più dal lavoro del Governo, il quale ha già completato l´intero iter procedurale di sua competenza, bensì esclusivamente da quello degli atenei.
    >
    > Nella speranza di aver risposto esaurientemente alle sue richieste, colgo l´occasione per porgerle i miei migliori saluti.
    >
    > Vivissime cordialità.
    >
    >
    > Luca Pautasso
    > Ufficio Stampa
    > Ministro della Gioventù
    > L.go Chigi, 19 – 00187 Roma
    >
    >
    > —– Original Message —–
    > From:
    > To: “Luca Pautasso”
    > Sent: Friday, April 16, 2010 1:59 PM
    > Subject: Re: Il governo dei giovani – risposta
    >
    Gentile dottor Pautasso, la ringrazio sinceramente per la risposta, che nell’attuale sistema non è né garantita né scontata. Tuttavia, essendo io per deformazione professionale più abituato alla limpidezza dei dati scientifici che ai giri di parole in politichese, mi permetta di dirle che se leggo “grazie al decreto 180 e al parziale sblocco del turn over sono stati assunti oltre 4mila giovani ricercatori” capisco che in seguito alle disposizioni del decreto 180, 4.000 giovani ricercatori sono stati assunti ad oggi e non che forse fra uno o due anni verranno banditi dei concorsi e forse fra altri due riusciranno a prendere servizio e ad avere uno stipendio, sempre che nel frattempo quei fondi non subiscano ulteriori decurtazioni o dirottamenti a livello centrale o dei singoli atenei. “Sono stati assunti” dovrebbe significare “sono stati assunti” perfino in politichese, altrimenti credo converrà con me che l’uso del futuro (saranno assunti) sarebbe stato decisamente più corretto, oppure un più adeguato uso del passato ma con un altro verbo quale “sono stati sbloccati i fondi per le assunzioni di”. Il Governo avrà pure completato la parte di sua competenza, ma da qui a dire che quindi sono stati assunti 4.000 ricercatori quando ancora non sono usciti neanche i bandi di concorso, mi scusi ce ne passa, soprattutto quando i futuribili 4.000 ricercatori nel frattempo rimangono senza stipendio.
    >
    > Ma mi rendo conto che queste in effetti non sono più questioni di sua competenza. Le chiederei solo il permesso di poter gentilmente girare questo nostro interessante scambio epistolare alle migliaia di precari che si sono insieme a me stupiti di quanto affermato in quel comunicato affinché anche loro possano avere queste delucidazioni.
    >
    > Molti cordiali saluti.
    > > >
    >
    > —– Original Message —–
    > From: Luca Pautasso
    > To: > Sent: Tuesday, April 20, 2010 4:02 PM
    > Subject: R: Il governo dei giovani – risposta
    >
    > Gentile dott. Franceschin,
    >
    non c´è nessuna limitazione circa la diffusione tra i suoi colleghi del nostro scambio epistolare. Nel caso intendesse ottenere informazioni ulteriori, la invito a rivolgersi al Ministero competente per la questione da lei sollevata, ovvero il MIUR.
    >
    > Cordialmente,
    >
    > Luca Pautasso
    > Ufficio Stampa
    > Ministro della Gioventù
    > L.go Chigi, 19 – 00187 Roma
    >

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