Notte in bianco a Catania: piccole lotte solidali crescono

Coordinamento Precari della Ricerca  – Catania

Piccole lotte solidali crescono. Ieri sabato 10 Aprile al Liceo Scientifico Boggio Lera, la “Notte bianca in difesa della scuola pubblica statale” ha avviato a Catania un nuovo percorso di confronto e mobilitazione sull’emergenza scuola pubblica in Italia. Tutti coloro – coordinamenti, associazioni, sindacati e movimenti –  che in questi ultimi mesi si sono preoccupati e mobilitati per la scuola e l’università italiane hanno partecipato rinnovando impegno ed energia sul fronte delle lotte contro il precariato, contro la riduzione del tempo scuola, del sostegno e del personale tecnico-amministrativo, contro il progressivo azzeramento degli spazi democratici e di rappresentanza di tutte le componenti e la concentrazione delle responsabilità di governo nelle mani di supermanager presidi, dirigenti, presidenti e rettori.

“Chi taglia la Scuola cancella il futuro”. La ostinata miopia dei provvedimenti del Governo Berlusconi in materia di scuola e università pubbliche taglia le gambe a più di una generazione di studenti e lavoratori ed un’azione condivisa tra studenti, docenti, genitori non è più rimandabile. Per imporre il necessario cambio di rotta – un finanziamento importante delle istituzioni pubbliche delegate alla formazione pubblica di ogni ordine e grado – è necessario ribaltare uno per uno tutti i clichè costruiti ad arte contro la scuola e l’università pubbliche e muovere l’opinione pubblica verso la difesa del diritto allo studio e del diritto al lavoro.
E’ necessario, ed urgente, denunciare che la “politica dei tagli indifferenziati” non è una necessità, ma è una scelta del Governo in carica ed è una scelta insostenibile: il solo contenimento della spesa non è un criterio di “governo” ammissibile per le istituzioni pubbliche della formazione, serve un progetto.

Poiché ogni scelta non è mai l’unica possibile gli studenti, i docenti e i ricercatori tutti hanno il dovere oggi di difendere tutte le lotte in difesa della scuola e dell’università pubbliche. Lotte intrinsecamente fragili, come quelle dei precari, ma tutte ugualmente necessarie ed utili in quanto fatalmente legate le une alle altre: la scuola, e l’università, o funziona tutta o non funziona.

Gli sprechi, le caste, le clientele, i nepotismi, i fannulloni e i bamboccioni non troverebbero posto nella scuola, e nell’università, pubblica che vorremmo: laica, pluralista e solidale. Il fatto di continuare ad immaginarla è una scelta ed una necessità.

Catania, 11 Aprile 2010

Coordinamento Precari della Ricerca – Catania

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