DDL Gelmini – presidio a Torino il 9 aprile

La FLC CGIL ha espresso la propria contrarietà al DDL Gelmini sull’università, chiedendone il ritiro. Gli oltre 800 emendamenti presentati in commissione al Senato, in modo trasversale da maggioranza e opposizione, rischiano di generare un mostro legislativo devastante per l’Università italiana, minandone la missione di didattica e ricerca, lasciando inalterati i problemi che si porta dietro e introducendone di nuovi e gravi.

Di cruciale gravità è senza dubbio la parte riguardante i ricercatori, che ha generato il moto di protesta nell’Ateneo torinese, con la rinuncia della didattica nel prossimo anno accademico: gli attuali ricercatori andrebbero ad esaurimento, non c’è l’introduzione della terza fascia docente, il futuro vedrebbe l’aumento (ancora maggiore rispetto ad oggi) del precariato, con prospettive ancora più esigue del presente.

Nessun passo avanti, anzi nessun cenno, è stato fatto inoltre sul confronto in tema di precariato universitario dall’attuale Governo. Dieci saranno gli anni minimi, sanciti per legge, che un dottore di ricerca dovrà svolgere da precario, a cui aggiungere contratti co.co.co e mancata copertura economica tra un contratto e l’altro, prima di poter accedere ad una vera e propria lotteria per un posto da associato in competizione con gli attuali ricercatori: una guerra tra poveri! Un quadro drammatico alimentato ancora di più dall’applicazione dei tagli al fondo di funzionamento ordinario, D.Lgs 133/2008 e 1/2009, contro i quali la mobilitazione deve continuare.

Il 9 aprile prossimo si terrà il primo appuntamento della Conferenza d’Ateneo convocata dal Rettore, ma oltre a discutere all’interno dell’Università di Torino delle ripercussioni che causerà il DDL, riteniamo che la protesta che sta investendo il nostro Ateneo debba essere portata all’attenzione del Ministro in modo ufficiale tramite il Prefetto di Torino.

Per questi motivi la FLC CGIL di Torino ha organizzato un presidio davanti alla Prefettura di Torino in piazza Castello per il giorno 9 aprile 2010 dalle 12 alle 14. Si chiederà di incontrare il Prefetto invitandolo a farsi portavoce presso il Ministro Gelmini delle cause della protesta che è in atto presso l’Università di Torino. Saranno, inoltre, ribadite le conseguenze che tale protesta potrà avere nel prossimo anno accademico.

Sempre da Torino:

La settimana scorsa, si è invece svolta a Torino la catena di San Precario, che fa visto centinaia di precari attaccare il logo PrecariInside ben visibile all’ingresso degli uffici, dei laboratori, dei dipartimenti. E’ stata la settimana della visibilità dei precari: in giro per i dipartimenti e i cartelli “precari inside” sono stati attaccati e i volantini sparsi praticamente ovunque!!! Qualcuno (oltre ai colleghi del coordinamento) che esce addirittura dagli uffici con la fascia al braccio!

L’iniziativa non si arresta, bisogna andare avanti cosi’! Non siate timidi, non abbiate timore … facciamoci riconoscere tutti!! Scaricate cartelli, fasce per il braccio/borsa/zaino e volantino da qui: http://sites.google.com/site/precaripolito/visibilita/

Coordinamento Precari della Ricerca PoliTO

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