Aridatece Pinocchio….

Saranno le elezioni, chissà. Ma qui la follia regna sovrana. E le bugie anche. Cominciamo da una veloce rassegna delle panzane messe in giro dal governo per racimolare consensi. In particolare dal Ministro Meloni (che quelle del Presidente del Consiglio le conosciamo) che si autoelogia – ed elogia la Gelmini (sarà solidarietà femminile) – per tutto quello che hanno fatto per i ricercatori e la ricerca. Del resto, lo sappiamo, le cose vanno tanto bene che tra tre anni avremo pure sconfitto il cancro…

A seguire le comiCroniche

Per la presentazione dell’opuscolo “Il Governo dei Giovani: guida pratica alle misure per i giovani italiani nei primi due anni del Governo Berlusconi”, il Presidente del Consiglio e il ministro Meloni hanno prodotto un comunicato stampa nel quale il ministro della gioventù ci informano che: “Siamo (i.e loro. mica noi) stati accusati per i presunti tagli ai fondi alla ricerca scientifica. Vorrei ricordare i 500 milioni destinati alla ricerca di qualità e che grazie al decreto 180 e al parziale sblocco del turn over sono stati assunti oltre 4mila giovani ricercatori, mentre altri 950 sono stati assunti o hanno ricevuto la borsa di studio grazie al bando per la ricerca di qualità da 101 milioni di euro.”

Ha ragione quel collega che ci invita allora “smettetela di lamentarci” e a cercare i 4000 ricercatori assunti in questi anni. Basterebbe visitare la pagina Miur relativa ai bandi di concorso per rendersi conto che nell’ultimo biennio i ricercatori assunti sono poco più della metà e tutti grazie ai fondi Mussi del reclutamento straordinario! E che questo governo ha tagliato 1 miliardo e mezzo di euro alle Università, che siamo ancora in attesa dei Prin 2009 (il bando, mica i soldi!) e dei Firb.

Dall’opuscolo apprendiamo poi che “La riforma (Gelmini, n.d.r.) dice finalmente basta alle penalizzazioni economiche dei docenti più giovani; elimina il sistema
di sfruttamento dei giovani cervelli, sottopagati e senza diritti, rappresentato dalle borse post-dottorali; introduce la più rigida meritocrazia anche nel sistema della ricerca: grazie al nuovo sistema introdotto per chi è bravo e utile all’università in cui ha lavorato c’è finalmente la garanzia di un posto sicuro”.

Infine, ecco i punti qualificanti della riforma:

1. revisione e semplificazione della struttura stipendiale del personale accademico per eliminare le penalizzazioni a danno dei docenti più giovani

2. revisione degli assegni di ricerca per introdurre maggiori tutele con aumento degli importi;

3. abolizione delle borse post-dottorali, sottopagate e senza diritti;

4. nuova normativa sulla docenza a contratto, con abolizione della possibilità di docenza gratuita se non per figure professionali di alto livello;

5. riforma del reclutamento con l’introduzione di un sistema di tenure-track: contratti a tempo determinato di 6 anni (3+3). Al termine dei sei anni se il ricercatore sarà ritenuto valido dall’ateneo sarà confermato a tempo indeterminato come associato. In caso contrario terminerà il rapporto con l’università maturando però dei titoli utili per i concorsi pubblici. Questo provvedimento si rende indispensabile per evitare il fenomeno dei ricercatori a vita e determina situazioni di chiarezza fondate sul merito. Inoltre il provvedimento abbassa l’età in cui si entra di ruolo in università da 36 a 30 anni con uno stipendio che passa da 1300 euro a 2100.

6. chiarificazione delle norme sul collocamento a riposo dei docenti;

7. valutazione complessiva delle politiche di reclutamento degli atenei ai fini della distribuzione del Fondo di Finanziamento Ordinario;

Ecco la summa delle falsità del governo – come altro chiamarle?. In particolare i punti 3, 4 e 5 sono un capolavoro di mistificazione. Mi auguro che i giornali prima di riprendere questo comunicato si preoccupino di verificare che quello che c’è scritto sia vero o meno (che insomma facciano quello che dovrebbero saper fare). Intanto vi segnaliamo il post di un collega che avvia quella che sarebbe una utile riposta punto per punto alle PALLE di questo governo (no car@, non quelle di Bossi). Che altro dire vi invito a segnalare nei commenti alla notizia tutte le inesattezze e bugie così da produrre un comunicato di risposta. Un pochino come i giochi di una nota rivista di passatempi con le due immaginette e tu che devi capire le differenze…

Nel frattempo segnaliamo il decreto ministeriale che definisce le “Regole e procedure per l’attuazione del processo di Valutazione Quinquennale della Ricerca relativo al periodo 2004-2008“, vi segnaliamo anche due nuove mozioni della Crui sui ricercatori e sui fondi alle Università private, e il comunicato del CNRU a seguito dell’incontro con Alessandro Schieraro, per conto del governo, sull’affaire ricercatori TI.

Come vedete, le promesse non si sprecano… del resto siamo in fase pre-elettorale. Insomma, come concludere?. Che a leggere questi documenti noi precari siamo stati tutti assunti (anche se siamo troppo stupidi per essercene accorti) e dopodomani anche i ricercatori strutturati potranno stare più tranquilli che diventeranno tutti associati.

Insomma, il governo del dire (fare, baciare, lettera… testamento!

5 risposte a Aridatece Pinocchio….

  1. rufo scrive:

    La prox settimana riprende l’esame in commissione degli emendamenti….

    http://notes9.senato.it/W3/Lavori.nsf/All/AC67E662FCC70BE2C12576F0004B5BFF?OpenDocument

  2. ario scrive:

    Segnalo, dal sito FLC, alcune mozioni CUN

    http://www.flcgil.it/notizie/news/2010/marzo/il_cun_approva_un_documento_sul_ffo_2010

    Il Consiglio Universitario Nazionale ha proseguito nel lavoro di esame dei Regolamenti didattici di Ateneo e degli Ordinamenti per l’Offerta Formativa 2010/2011.

    Sono stati approvati alcuni documenti tra cui da segnalare:

    documento sugli indicatori di valutazione per l’Università relativi ai criteri di distribuzione del FFO 2010;
    mozione per sollecitare il finanziamento e la realizzazione del Censimento previsto per il 2011 la cui mancanza di attuazione produrrebbe un grave danno anche per la ricerca scientifica e tecnologica;
    mozione sull’addestramento al trasferimento tecnologico e alla valorizzazione della ricerca in cui si afferma il ruolo primario dell’Università nella formazione;
    documento di proposta sui criteri per la valutazione della ricerca.
    Tra le comunicazioni del Presidente si segnala invece come sia stata attivata la Commissione per il programma “Rientro dei cervelli”, che si insedierà il prossimo 7 aprile.

    Sul sito del Ministero è stato pubblicato il decreto sull’attuazione del processo di Valutazione Quinquennale della Ricerca relativo al periodo 2004-2008.

    Il prossimo 14 aprile, alle ore 10,00 presso la sede del MIUR, il Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario presenterà il decimo rapporto sullo stato del sistema universitario.

    La prossima riunione è prevista per i giorni 13, 14, 15 aprile 2010.

  3. fulvio scrive:

    a proposito di sostegno ai lavoratori e welfare, basta leggere il comunicato del Nidil del 16 Dicembre 2009:

    http://www.nidil.cgil.it/bacheca/comunicati-stampa/finanziaria-trizio-nidil

    “Una Finanziaria che di fatto non risolve nessuna delle questioni aperte rispetto ai lavoratori precari”. Questo il commento di Filomena Trizio, segretaria generale di NIdiL CGIL, sulla manovra approvata oggi dalla Camera dei Deputati.

    “Sul sostegno al reddito per i collaboratori, – spiega la Trizio – l’innalzamento dell’una tantum si risolverà infatti nuovamente in un’operazione di facciata propagandistica, dal momento che rimangono sia criteri d’accesso proibitivi che la limitazione ai soli contratti a progetto. Elementi che avevano ristretto l’accesso ad appena un migliaio di lavoratori, e per i quali era stato inutilmente richiesto un incontro al ministero da CGIL, CISL e UIL”.

    “Sparisce invece – continua la segretaria generale di NIdiL – il riferimento, presente nella stesura originaria della manovra, sul comitato di vigilanza per la gestione separata: riferimento che, quand’anche limitativo, rendeva possibile il rinnovo del comitato stesso, scaduto da luglio. Le parti sociali continuano pertanto ad essere espropriate di ogni forma di confronto e di intervento su quanto previdenzialmente e assistenzialmente attiene ai lavoratori iscritti alla gestione separata”.

    “In compenso si reintroduce lo staff leasing, – prosegue la Trizio – strumento oggetto di giudizi contrastanti, poco usato nella sua vigenza ed anche per questo abrogato con la legge 247/07, rispetto al quale si conferma la posizione contraria della CGIL. Contrarietà rafforzata dalla totale sconnessione dello strumento dal contratto nazionale, rinnovato in assenza dello stesso, che ha invece saputo definire in modo condiviso le modalità con le quali favorire il ricorso alla somministrazione”.

  4. Gianluca scrive:

    (commento lungo)

    Quando e’ troppo e’ troppo!

    Il comunicato stampa del Ministro della Gioventù in merito alle azioni fatte sulla Ricerca dall’attuale governo e’ un capolavoro di mistificazione e disinformazione.
    http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/governo_giovani/comunicato_meloni.pdf

    “Ricerca
    Siamo stati accusati per i presunti tagli ai fondi alla ricerca scientifica. Vorrei ricordare i 500 milioni destinati alla ricerca di qualità e che grazie al decreto 180 e
    al parziale sblocco del turn over sono stati assunti oltre 4mila giovani ricercatori, mentre altri 950 sono stati assunti o hanno ricevuto la borsa di studio grazie al
    bando per la ricerca di qualità da 101 milioni di euro.
    Inoltre, i fondi per l’eccellenza della ricerca sono destinati almeno per il 25% agli under 40, in modo da sostenere i giovani ricercatori d’avanguardia, e che molto si
    è lavorato per svecchiare le università abbassando l’età in cui si entra in ruolo da 36 a 30 anni e aumentando gli stipendi di ingresso da 1300 a 2100 euro.”

    Oramai la fantapolitica e’ stata ampiamente superata … siamo andati oltre il grottesco … oltre il surreale …

    … occorre indubbiamente definire una nuova categoria per poter inquadrare il comunicato in modo appropriato …

    … perche’, diversamente, tentare di rispondere a o anche solo commentare il comunicato risulta essere imbarazzante … comunque ci provo.

    —–

    “Siamo stati accusati per i *presunti* tagli ai fondi alla ricerca scientifica…”

    … infatti essendo la 133/2008 (che impone tagli al FFO per 1.5 MLD di Euro) una legge voluta da quell’oppositore komunista di Tremonti durante l’ultimo governo Prodi, la
    Meloni ha certamente ragione nel lasciare intendere che dal governo Berlusconi IV sono stati aggiunti 500 ML per la ricerca (in realta’ sono 400, una tantum dallo scudo
    fiscale, poi forse la cifra di 400 e’ solo nominale perche’ sembra che una parte sara’ dirottata altrove, comunque sono dettagli marginali …)

    “… grazie al decreto 180 e al parziale sblocco del turn over …”

    … la Meloni ha nuovamente ragione, il decreto 180 riporta al 50% il blocco del turn over che sempre la 133/2008 del governo Prodi aveva fissato al 20% (si e’ persa la conversione in legge, la 1/2009, ma poco male…)

    “… sono stati assunti oltre 4mila giovani ricercatori …”

    Qui la Meloni e’ invece un po’ imprecisa … il numero e’ assolutamente esatto: i posti da ricercatore sono 4000. L’imprecisione sta nella misura che quel numero
    rappresenta: non si tratta di assunzioni ma di posizioni (co-)finanziate (da quel liberale di Mussi che nell’attuale governo Berlusconi ha preceduto quella brillante giovane, Mariastella Gelmini, attualmente alla guida del dicastero dell’Universita’). A ben vedere anche il numero e’ impreciso: era inizialmente corretto, poi in parte e’ cambiata la percentuale di cofinanziamento ed il calcolo del costo del ricercatore. Risultato: con i fondi del liberale Mussi sono state finanziate complessivamente 2700 posizioni. Di queste circa 1000 sono state bandite durante il periodo Mussi (e sono stati espletati i concorsi e fatte anche le prese di servizio); mentre il suo brillante successore Gelmini ha distribuito agli atenei i finanziamenti per 1700 posti, pochi dei quali gia’ banditi dagli atenei e nessun concorso espletato. Infatti dopo l’insediamento del Ministro Gelmini, da meta’ 2008, i concorsi sono stati bloccati. L’hand-over tra i due ministri dello stesso governo e’ stato un po’ lungo… pero’ la macchina concorsuale adesso si e’ rimessa in moto e a partire dall’estate 2010, formate le commissioni, potranno finalmente essere espletati i concorsi banditi, con comodi due anni di blocco che i precari con contratti nel frattempo scaduto hanno ampiamente apprezzato… Insomma, sui numeri dei posti da ricercatore non ci siamo…

    Pero’, dopo questo scivolone (succede anche ai migliori), la Meloni si riprende e conclude brillantemente.

    “e che molto si è lavorato per svecchiare le università”

    Meloni si riferisce giustamente all’avvicendamento avvenuto tra Mussi (60 anni) e Gelmini (35 anni) alla guida del ministero.

    “abbassando l’età in cui si entra in ruolo da 36 a 30 anni”

    Meloni fa’ una affermazione densa di significati (soprattutto se tenuta insieme a quella precedente) e del tutto corrispondente alla realta’:

    (1) lascia intendere, giustamente, che l’abbassamento dell’eta’ e’ un obbiettivo raggiunto, gia’ messo in cascina, dato che la Riforma Gelmini dell’Universita’ e’ stata approvata ed e’ diventata legge dello stato (solo noi precari non ce ne siamo accorti, colpa nostra!);
    (2) ridefinisce il concetto di “ingresso in ruolo” in chiave moderna: laddove in passato si intendeva l’assunzione a tempo indeterminato (per esempio come ricercatore), la Meloni si riferisce alla “giovane e dinamica” posizione da ricercatore a tempo determinato che la Legge Gelmini ha introdotto in sostituzione della stantia posizione a tempo indeterminato
    (3) a parte una piccola imprecisione (si entra “in ruolo” a 31 anni e non a 30: a 24 la laurea, a 27 il dottorato e dopo 4 anni di assegno si puo’ cominciare l’avventura a tempo determinato), con la ridefinizione del concetto “ingresso in ruolo” si e’ effettivamente compiuto il miracolo di anticiparne l’eta’ … piccola omissione: dopo sei anni dal ruolo si puo’ anche uscire e restare a spasso, se le universita’ decidono di non chiamare per esempio per carenza di fondi … poco male pero’ perche’ questa e’ sempre responsabilita’ del precedente Governo Prodi che ha approvato post-mortem la nefasta legge 133/2008 …

    “e aumentando gli stipendi di ingresso da 1300 a 2100 euro”

    La Meloni chiude con un dato eclatante: la Legge Gelmini impone che i ricercatori a tempo determinato percepiscano uno stipendo pari 120% dello stipendio di ingresso di un ricercatore confermato (a tempo indeterminato) pari a un po’ piu’ di 1800 euro netti. Incredibile! E’ proprio vero! Anzi di piu’: in effetti il 120% di 1800 fa piu’ di 2100! [NdR: si’ e’ proprio vero! Difficile da credere, ma una cosa vera l’hanno scritta!]

    Nota di Ringraziamento
    Berlusconi e Meloni sono avanguardie su Marte (di guzzantiana memoria) il cui punto di osservazione privilegiato permette loro di cogliere nella sua interezza
    la realta’ che a noi, poveri abitanti (precari) del pianeta Terra, in gran parte sfugge: grazie per averci informato!

    PS
    Sulla verifica sulla veridicita’ delle altre affermazioni del comunicato, (forse) in un prossimo messaggio …

  5. GiordanoBruno scrive:

    sono sempre più i.n.c.a.z.z.a.t.o!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: